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Più di 1.500 famiglie in crisi economica e senza alimenti

Per aiutarle torna la “Colletta” in 138 negozi e supermercati Si sta pensando anche alla raccolta di frutta e verdura

BELLUNO. Sono 3.300 i bellunesi in difficoltà economiche. Più di 1.500 famiglie, che non riescono neanche a provvedere all’acquisto di generi alimentari di prima necessità. Persone che si vedono costrette a chiedere aiuto al Banco alimentare tramite la “Colletta”.

A dare le cifre del grande disagio che stanno vivendo molti bellunesi è il presidente regionale della Colletta, Paolo Pecile. «I bellunesi assistiti dal Banco, tramite le 36 strutture caritative convenzionate, sono esattamente 3.289, qualche unità in più rispetto agli scorsi anni».

«Ad arrancare sono soprattutto le famiglie composte da mamme divorziate o separate con figli, i cui ex mariti (o compagni) non ottemperano agli obblighi di mantenimento», aggiunge Maddalena Garolla, responsabile provinciale della Colletta alimentare. «Donne costrette a vivere con un solo stipendio, con il quale pagare affitto, alimenti, ma anche abbigliamento e libri per i figli».

In crisi anche tante famiglie “stabili”, nelle quali uno dei due partner ha perso l’impiego e vive con l’indennità di cassa integrazione. «Parliamo di somme che, se tutto va bene, si aggirano attorno agli 8-900 euro al mese. Soldi che, come si capisce, sono insufficienti a mandare avanti una famiglia», prosegue Garolla. «E non dimentichiamo gli anziani, per lo più soli, che tra medicine e affitti fanno fatica a sbarcare il lunario. Insomma, in provincia i casi di povertà “conosciuta” sono sempre di più».

A queste persone, che non hanno i soldi per comprare prodotti che servono sia per la crescita dei figli più piccoli come il latte in polvere (uno dei prodotti più costosi), ma anche alimenti a lunga conservazione come tonno, riso, olio, legumi e biscotti, va in aiuto il Banco alimentare, che due volte a settimana distribuisce gli scatoloni con i prodotti. Scatoloni che sono in parte il frutto della raccolta che si farà sabato nei 138 supermercati della provincia, quando tornerà la Colletta alimentare (che compie 20 anni) e in parte di politiche nazionali ed europee ad hoc.

Sabato, per tutta la giornata, un migliaio di volontari sarà presente nei 138 punti vendita per raccogliere quanto la generosità dei bellunesi vorrà donare. L’obiettivo è superare le 75 tonnellate di prodotti alimentari donati l ’anno scorso.

«Ma stiamo lavorando», annuncia il presidente regionale della Colletta, «per avviare la raccolta anche di verdura

e frutta. Si tratta di un percorso un po’ complicato, perché le strutture caritatevoli, vista la deteriorabilità di questi prodotti freschi, devono attrezzarsi per riuscire a ritirarli non appena vengono chiamate. Contiamo di partire presto anche nel Bellunese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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