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inquinamento dell’aria

Pm10, tre sforamenti nel week end

Sui 35 consentiti in un anno, a Feltre si è già arrivati a dieci

FELTRE. Escalation dei livelli di inquinamento dell’aria feltrina negli ultimi tre giorni della settimana scorsa, con una serie di sforamenti nei livelli di polveri sottili.

L’ago della centralina dell’Arpav di via Colombo ha toccato i 57 microgrammi per metro cubo di Pm10 contro il limite di 50 nella giornata di venerdì, è salito a 67 sabato ed è schizzato a 71 domenica.

Gli altri inquinanti monitorati si sono mantenuti entro i limiti di legge, ma per quanto riguarda le polveri sottili, i superamenti dall’inizio dell'anno salgono così a dieci in ventinove giorni, sui 35 consentiti nell'arco di dodici mesi.

Per fare un paragone con il resto della provincia, Belluno città è a quota 3 e Pieve d'Alpago è ancora fermo a zero.

Il problema delle Pm10, come è noto, è causato in primis dalle emissioni delle vecchie stufe casalinghe a legna, in un contesto che per conformazione geografica e condizioni meteo presenta scarso rimescolamento atmosferico. E da qui parte la strategia per contrastare l’emergenza, che non interessa solo Feltre ma tutto il Feltrino e riguarda anche un altro inquinante, il Benzo(a)pirene: verrà attivato uno sportello informativo per il coinvolgimento della cittadinanza

in un piano d'azione per l’efficientamento energetico e il miglioramento della qualità dell'aria, grazie al finanziamento da 200 mila euro dei Fondi dei Comuni di confine.

La convinzione è che le scelte individuali, se cumulate, portino un beneficio significativo. (sco)

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