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Inquinamento e Pm10, a Feltre è stata una settimana nera

Il Feltrino paga dazio con otto sforamenti consecutivi, due oltre quota 100. Tra siccità, inversione termica e assenza di vento i valori sono andati alle stelle

FELTRE. Valori alle stelle dell'inquinamento dell'aria feltrina nell'ultima settimana, con le polveri sottili che hanno sfondato due volte una dietro l'altra il muri dei 100 microgrammi per metro cubo, più del doppio dei 50 consentiti per legge. Il picco martedì 31 gennaio con 110, seguito da una giornata da 101 all'interno di una serie nera da otto sforamenti consecutivi da venerdì 27 gennaio a venerdì 3 febbraio. L'ago della centralina dell'Arpav di via Colombo ha avuto un'escalation iniziata con 57 microgrammi per metro cubo di Pm10 e proseguita toccando i 67, i 71, i 72 il 30 gennaio e poi i 110, prima della progressiva discesa a 101 mercoledì 1 febbraio, 87 giovedì 2 e 64 venerdì 3, per poi rientrare entro i limiti nel week-end con un valore di 33 nella giornata di sabato e di 26 domenica, grazie alle precipitazioni che hanno pulito l'aria.

Il bollettino settimanale dell'Arpav questa volta è impietoso: «Rispetto alla scorsa settimana, si segnale un ulteriore aumento delle concentrazioni giornaliere delle Pm10, i cui valori hanno superato il limite di 50 microgrammi in cinque giornate». I superamenti dei livelli delle polveri sottili di inizio anno sono arrivati a quindici sui trentacinque consentiti, quasi con una giornata fuorilegge su due in poco più di un mese. Non è un buon inizio di 2017 per l'aria feltrina. Per fare un paragone con il resto della provincia, Belluno è a quota otto e Pieve d'Alpago a uno. Il problema delle Pm10, come è noto, è causato in primis dalle emissioni delle vecchie stufe casalinghe a legna, in un contesto che per conformazione geografica e condizioni meteo presenta scarso rimescolamento atmosferico. E da qui parte la strategia per contrastare l'emergenza, che non interessa solo Feltre ma tutto il Feltrino e riguarda anche un altro inquinante, il Benzo(a)pirene.

La convinzione è che le scelte individuali, se cumulate, portino un beneficio, per cui verrà attivato uno sportello informativo per coinvolgere la cittadinanza in un piano d'azione per l'efficientamento energetico, grazie al finanziamento da 200 mila euro dei Fondi dei Comuni di confine. Ci sarà bisogno di un mese almeno per sbrigare la parte burocratica con l'obiettivo di aprire lo sportello a primavera per preparare il terreno alle azioni utili prima del prossimo inverno.

«Sappiamo che l'inverno è il periodo di sofferenza», commenta il sindaco Paolo Perenzin. «Quando passano settimane senza un po' di pioggia o di vento, il fenomeno dell'inquinamento si accentua. Mettendo insieme l'inversione termica, la siccità, la mancanza di vento e il freddo che

ha portato la gente a scaldare di più, il quadro è questo. L'attivazione dello sportello servirà per programmare una serie di campagne mirate e bisognerà trovare di volta in volta i finanziamenti necessari per sostenere le varie azioni».

Raffaele Scottini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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