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Veneto Strade: «I 90 lavoratori devono rientrare a Palazzo Piloni»

Sindacati convocati dalla Larese per la cassa integrazione. Fontana: «Non firmiamo, sia rispettato l’accordo del 2008»

BELLUNO. Cassa integrazione per 90 dei 150 lavoratori di Veneto Strade? Non se ne parla proprio, anzi. Alessandra Fontana, segretaria generale della Filt Cgil, è stupita della convocazione ricevuta dalla presidente della Provincia Daniela Larese Filon, che ha fissato per oggi un incontro con i sindacati per “una prediscussione di approfondimento rispetto alla procedura di cassa integrazione...”.

«Non è nostra intenzione approfondire questo argomento. La Filt non firma accordi di cassa integrazione e in questo momento non vuole discutere di questioni legate all’uso degli ammortizzatori per i lavori di Veneto Strade», dice diretta e concisa la Fontana, che anzi rilancia: «Ricordo alla presidente Larese che i lavoratori di Veneto Strade erano tutti dipendenti della Provincia e, al momento dell’uscita, fu firmato un accordo che prevede il loro rientro in Provincia in caso di chiusura della convenzione con la società. Si sappia dunque», dice lapidaria Fontana, «che il primo marzo i lavoratori di Veneto Strade torneranno a Palazzo Piloni. Se Veneto Strade salta, la Provincia si riprende i suoi ex dipendenti, ai quali diede garanzie scritte che intendiamo far rispettare».

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Per la Filt Cigl, dunque, la Provincia dovrebbe acquistare maggiore consapevolezza rispetto alle conseguenze di quanto sta accadendo, anche sul fronte della sicurezza stradale: «Attenzione a pensare che la responsabilità sia di Veneto Strade», avverte Fontana, «la responsabilità è del proprietario della strada e quindi della Provincia (così come dei Comuni per altra viabilità). Se non si dovesse trovare una soluzione e Veneto Strade decidesse di abbandonare la manutenzione della viabilità bellunese, tutte le responsabilità saranno in capo a Palazzo Piloni».

È dura ma realistica la visione della Filt che, comunque, oggi parteciperà all’incontro convocato a Palazzo Piloni: «Ascolteremo, ricorderemo gli accordi presi a suo tempo, ragioneremo insieme ma non firmeremo nessun atto per la cassa integrazione», afferma Fontana, che aggiunge: «Nel pomeriggio ci sarà un presidio dei lavoratori durante l’assemblea dei sindaci a Villa Patt, sui quali faremo pressione perché tutti gli accordi presi vengano rispettati».

Infine: «Ricordiamo ai sindaci che avevano annunciato azioni eclatanti, che il finanziamento non è stato ripristinato, non viene garantito l’unicum della viabilità bellunese, nè ci sono garanzie per i lavoratori. Tre punti tutti disattesi, quindi la battaglia unita del territorio deve continuare con le azioni forti annunciate nei giorni scorsi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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