Quotidiani locali

viabilità

«Passi chiusi un solo giorno alla settimana»

Parmesani (Canazei): «Ci saranno eventi per compensare il blocco delle auto». Grones: «Meglio il pedaggio»

LIVINALLONGO. «I giorni di chiusura del passo Sella non sono due alla settimana, ma uno. E, in ogni caso, la chiusura verrà compensata con eventi sportivi di richiamo dei villeggianti. Ristoratori e albergatori non avranno nulla da temere». Il sindaco di Canazei, Silvano Parmesani, fa il pompiere. Cerca di tranquillizzare Osvaldo Finazzer, coordinatore degli operatori turistici dei valichi sulle Dolomiti, preoccupati della possibile chiusura estiva, seppure a intermittenza. Parmesani non ha ancora sottoscritto il protocollo d'intesa tra le Province di Trento e Bolzano che hanno promosso l'iniziativa. Ieri ha convocato la commissione consiliare che studierà il da farsi; dall'esito dipenderà il sì o il no del sindaco. «Se Canazei accetterà la chiusura», anticipa Finazzer, «le conseguenze più negative si riverseranno sul versante bellunese del Pordoi e sull'intero Agordino».

Ieri mattina Leandro Grones, sindaco di Livinallongo, ha parlato a lungo con Parmesani. Insieme stanno cercando una mediazione. «Il superaffollamento delle strade dei nostri passi, in alcuni giorni d'estate, è un problema», afferma Grones, «quindi è necessaria qualche misura di contenimento. Le Province di Bolzano e di Trento avrebbero fatto meglio a coinvolgere tutti i sindaci interessati e la stessa Provincia di Belluno».

Il numero chiuso, seppur contenuto in pochi giorni, non riuscirà, secondo Grones, a risolvere i problemi. «Sediamoci attorno a un tavolo e proviamo a esaminare le misure adottate da varie parti delle Alpi», suggerisce il sindaco di Livinallongo. «Non occorre inventare nulla. Possiamo copiare e adattare gli interventi al nostro particolare flusso turistico. Una soluzione come il pedaggio, ad esempio, entro certi limiti è più praticabile dello stop».

I due sindaci concordano con albergatori e ristoratori quando affermano che non possono privarsi delle entrate di ben 10 giorni d'estate e quando sostengono che il danno d'immagine sarebbe irreversibile. «Come si fa a rimandare indietro i pullman di turisti stranieri che nel territorio si fermano solo uno o due giorni?».

Il Coordinamento degli operatori dei passi ha scritto al governatore Zaia perchè sostengano la loro causa con il ministero dei trasporti. «Un no rotondo non è sostenibile», afferma il sindaco di Canazei. «Una mediazione, invece, è possibile. E

mi pare che da parte delle Province interessate la si stia cercando, promuovendo, ad esempio, eventi sportivi che richiamino escursionisti o appassionati di mtb nei giorni di fermo automobilistico. Ovviamente, poi, le giornate di sospensione vanno programmate per tempo».

Francesco Dal Mas

TrovaRistorante

a Belluno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

TORNA IL CONCORSO PIU' POPOLARE DEL WEB

Premio letterario ilmioesordio, invia il tuo libro