Quotidiani locali

Controlli di vicinato l’Alpago è in prima linea

A Tambre già individuati sette coordinatori che copriranno tutto il territorio mentre a Chies sono state individuate sei zone. Oggi incontro a San Martino

ALPAGO. In Alpago amministrazioni comunali al lavoro per portare a compimento il progetto di sorveglianza condiviso con i Comuni di Belluno e Ponte nelle Alpi in accordo con la prefettura di Belluno e le forze dell'ordine. Un progetto che punta a contrastare con l'aiuto dei cittadini la criminalità e in particolare l'ondata di furti che soprattutto nel mese di novembre scorso ha interessato la conca dell'Alpago.

Domani pomeriggio in prefettura si riuniranno nuovamente le forze in campo per un aggiornamento dopo l'incontro avvenuto nel municipio di Cadola all'inizio del mese dove sono state poste le basi della collaborazione. A Tambre sono già stati individuati sette coordinatori «grazie ai quali abbiamo coperto tutto il territorio compreso il Cansiglio e portato a termine due incontri», spiega l'assessore di Tambre, Ueli Costa, «la prossima riunione in prefettura servirà anche ad avviare un mini corso per capire quali sono le informazioni utili che possono essere trasmesse dai coordinatori alle forze dell'ordine».

Saranno quindi i coordinatori a gestire ciò che i vari gruppi di persone legati a ciascuno di essi metteranno in rete tramite whatsapp, definita la piattaforma più utile a questo scopo. «Ora stiamo organizzando gli incontri con le frazioni per spiegare come funziona il coordinamento e l'atteggiamento corretto da assumere, che non prevede alcuna azione da parte dei cittadini», chiarisce Costa, «se non una maggiore vigilanza e la possibilità di comunicare al referente eventuali auto e movimenti sospetti». Su circa 300 segnalazioni registrate a novembre, in una fase di risposta spontanea ai numerosi furti avvenuti, una decina di auto erano già note alla polizia.

A Chies d'Alpago l'amministrazione comunale ha individuato sei zone per altrettanti coordinatori e avviato alcuni incontri informativi nelle frazioni a cui ne seguiranno altri, il prossimo è in programma oggi alle 20.30 nella sede degli Alpini a San Martino.

«Contiamo che il cittadino controlli il proprio territorio e seguendo determinate regole segnali auto e persone sospette al coordinatore che filtrerà le informazioni prima di passarle al comando di Polizia locale dell'Alpago che ha sede a Farra ed è il nostro primo referente tra le forze dell'ordine», spiega il vicesindaco Paolo Zanon, «prevediamo inoltre un ulteriore livello di coordinamento composto dai referenti di ciascun gruppo».

Sia Tambre che Chies d'Alpago faranno da apripista nell conca, mentre il Comune di Alpago attende l'esito del consiglio comunale di mercoledì dove verranno nominati i responsabili delle tre municipalità che hanno formato il comune unico (Farra, Pieve e Puos). «A queste seguiranno le elezioni delle consulte frazionali da cui emergeranno i nominativi dei referenti che coordineranno i rapporti

con le forze dell'ordine e questo non prima di maggio o giugno», dichiara Matteo Pianca, assessore comunale e incaricato dell'attività per il Comune di Alpago.

«I referenti potranno essere uno o due in base alle esigenze e all'estensione di ciascuna delle frazioni interessate dal piano».

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