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Scappa dopo lo scontro a Busche, non aveva la patente

Gli era stata ritirata per l’uso di alcol, ora è stata definitivamente revocata. Ma anche l’altro automobilista coinvolto è nei guai: era in stato di ebbrezza

FELTRE. Gli era stata ritirata la patente, eppure continuava a circolare. Poi il 5 marzo scorso ha avuto la sfortuna di essere coinvolto in un incidente sul ponte di Busche provocato da un anziano trevigiano residente a San Fior in stato di ebbrezza e così, malgrado i danni ingenti alla sua Toyota Rav 4, era scappato trascinandosi fino alle vicinanze di una carrozzeria di Lentiai.

C’è di mezzo l’alcol in tutta questa vicenda. L'uomo di Arsiè, classe 1948, individuato nelle ore successive dalla polizia stradale di Feltre, oltre a una sanzione di 300 euro stabilita dalla prefettura ora vedrà la sua patente definitivamente revocata. Significa che se vorrà tornare a mettere le mani sul volante dovrà seguire tutta la trafila come avviene per diciottenni che la patente vogliono prenderla. Pure l'anziano che guidava una Citroen C3 e che per colpa del suo stato di ebbrezza ha causato l'incidente è stato stangato: anche per lui sanzione di 300 euro e patente ritirata per un tasso di alcol di media gravità.

Si è chiuso così il cerchio su un indagine che ha visto il personale diretto dall'ispettore capo Tiziano Vittore Speranza spendersi con energia nell'immediatezza del fatto aiutati dai colleghi di Belluno. Ieri per presentare i risultati di questa indagine era presente il dirigente della polizia stradale di Belluno, Fabio Mazza: «L'esperienza maturata sul campo dagli uomini del distaccamento di Feltre», ha sottolineato, «è stata decisiva per risalire all'auto che si era allontanata e di conseguenza al suo conducente. La loro conoscenza del territorio gli ha permesso di indagare senza potersi avvalere della tecnologia. Si sono affidati alle testimonianze e hanno controllato meccanici e carrozzieri della zona. I primi rilievi sono stati eseguiti al buio, poi è stato il lavoro compiuto il giorno successivo a permettere di risolvere il caso».

L'arsedese aveva pagato con il ritiro della patente un precedente stato di ebbrezza e sul ponte di Busche ha pagato con la revoca del documento l'incidente con l'anziano della provincia di Treviso, guarda caso ubriaco pure lui. La colpa dell'impatto era stata dell'anziano che aveva tagliato la curva superando la linea di mezzeria: le due auto si erano agganciate con danni ingenti alla ruota anteriore della Citroen e a quella posteriore della Toyota. L'arsedese avrebbe avuto tutta la convenienza a fermarsi, ma essendo alla guida senza la patente ha preferito fuggire. La sanzione a suo carico riguarda quindi sia la guida senza patente, sia l'essere stato coinvolto in un incidente con danni ingenti. Gli è andata bene perché non c'erano feriti, ma lui, in ogni caso non poteva saperlo».

«Allontanarsi dal luogo dell'incidente dove a torto o a ragione si è rimasti coinvolti», chiosa l'ispettore capo Speranza, «è una pratica abbastanza odiosa. In questi casi sono determinanti le prime 48 ore, passato quel termine è più difficile

individuare il responsabile. In una carrozzeria di Lentiai abbiamo trovato sula Toyota Rav 4 elementi compatibili con quelli rilevati sul luogo dell'incidente e una volta portato al distaccamento, il proprietario del veicolo ha ammesso le sue responsabilità».

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