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Provincia di Belluno in rosso: «Il decreto Enti locali entro la settimana»

La rassicurazione di Bressa seccato per la programmata mobilitazione contro i tagli operati dallo Stato

BELLUNO. La settimana di mobilitazione delle Province contro il Governo si concluderà con l’arrivo del sospirato Decreto Enti Locaali. Lo assicura Gianclaudio Bressa, sottosegretario agli Affari Regionali. Ma non si sa quale dotazione finanziaria avrà. Si sa, invece, che per assicurare tutti i servizi svolti le Province avrebbero bisogno di almeno 700 milioni di euro. Per la pura sopravvivenza almeno 250.

Il Decreto fa parte di una manovra da 3 miliardi e 400 milioni - ricorda il parlamentare Roger De Menech - e quindi non sarà di facile varo; dovrà passare anche al vaglio del Parlamento. Secondo lo stesso De Menech, le Province fanno bene a protestare, prese come sono per il collo. Hanno fatto bene anche a presentare l’esposto cautelare, operazione che vale molto sul piano politico, anche se poco o niente sul piano giuridico.

Ma che ne pensa Gianclaudio Bressa? Il sottosegretario ha un diavolo per capello.

«Questa volta non riesco proprio a capire le Province. Stiamo trattando e arriva la protesta. È assurdo. Anzi, peggio».

In che senso?

«Perché è dimostrata la debolezza politica degli interlocutori. La trattativa è fra istituzioni. Invece qui si introducono elementi di strumentalizzazione politica».

L’atteso decreto Enti Locali del Governo per mettere in sicurezza le Province, quando arriverà? «Nei prossimi giorni, entro la settimana».

Che cosa prevederà questo decreto? «Ciò che vogliono le Province sono essenzialmente i denari».

E quanti denari siete disponibili a mettere in gioco come Governo? «Non lo dico».

250 milioni come qualcuno teme? «Teme perché?»

Alle Province mancano 600 milioni di euro, qualcuno dice addirittura 700, 28 solo a quella di Belluno.

«Non posso anticipare nulla. Non giocate con le cifre. Il Governo s’impegna per quanto è possibile. Ma lo sforzo sarà massimo».

Sulle Dolomiti c'è anche chi teme per i fondi da destinare a Veneto Strade, 5 milioni. Dovrebbero arrivare dalla Legge di Stabilità.

«Ma chi dice queste cavolate? Sono previsti per legge. Ritenerli in discussioni significa che non si sa ciò di cui si parla. L’atto porta la firma del Presidente della Repubblica. Quindi...».

Quindi i soldi per le Province arriveranno. Si dirà che il risultato è stato ottenuto grazie all'esposto cautelativo che pone in capo ai tagli dello Stato eventuali responsabilità di natura penale.

«Ma non diciamo stupidaggini. E, in ogni caso, davvero interessante questa collaborazione fra istituzioni».

Perché quest’ironia?

«I rapporti fra le istituzioni non dovrebbero essere improntati a leale collaborazione?».

Ma le Province ritengono che sia

il Governo per primo ad aver mancato all'appuntamento collaborativo. «Quando si fa ricorso alla giustizia, o si fa una denuncia vera e propria, oppure ci si astiene da questa azione. Purtroppo constato che la Provincia di Belluno è scesa davvero in basso quanto ad autorevolezza politica».

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