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Polveri sottili, in provincia di Belluno fine settimana da incubo

Sforamenti un po’ ovunque: il top nel Feltrino, male anche nel capoluogo e in Alpago. Bassani (Arpav): «Tutta colpa dell’assenza di precipitazioni e di vento»

BELLUNO. Un fine settimana da incubo per l'inquinamento da polveri sottili in tutta la valle del Piave, ma anche in Alpago. Il bollettino settimanale, riferito alle giornate da lunedì 13 a domenica 19 marzo, è piuttosto preoccupante. La centralina del Parco Città di Bologna a Belluno, se fino a venerdì ha registrato valori nella norma, nel fine settimana ha rilevato un netto superamento del limite consentito per legge di 50 microgrammi per metro cubo: sabato il valore è arrivato a 70 e domenica a 63. Dati preoccupanti anche a Pieve d'Alpago, dove di solito l’aria è piuttosto salubre: l'ago della centralina, infatti, è salito a 52 nella giornata di venerdì, a 67 in quella di sabato, per poi ritornare a 50 domenica. A Feltre, in via Colombo, lo stato di cose è più pesante: l'escalation è iniziata mercoledì con 53 microgrammi per metro cubo, saliti a 60 giovedì, a 72 venerdì, addirittura a 91 nella giornata di sabato; 79 il valore registrato domenica.

Insomma, sembra non esserci pace per l'aria bellunese, soprattutto per quella feltrina. «Il fenomeno dell’inquinamento da Pm10 sta riguardando tutta la regione del Veneto», commenta Rodolfo Bassan, direttore provinciale dell'Arpav. «La causa principale è costituita dalle condizioni atmosferiche molto stabili. Mancano le precipitazioni, ma anche fenomeni ventosi, che contribuiscono a far calare l'inquinamento. Il clima secco ha caratterizzato tutta la scorsa settimana, come i periodi precedenti, generando un accumulo di polveri sottili».C'è quindi il fattore clima. Ma il problema delle Pm10 è generato in primis dalle emissioni delle vecchie stufe casalinghe a legna, ancora utilizzate visto che dall'inverno non siamo “fuori”, oltre che dall'usura di pneumatici, freni e asfalto. «Il Feltrino soffre in modo particolare in quanto si trova in un contesto geografico che presenta scarso rimescolamento atmosferico», aggiunge Bassan, che analizza i dati provinciali confrontandoli con quelli dello scorso anno. «La centralina di via Colombo, a Feltre, ha registrato dall'inizio di quest'anno 26 superamenti dei limiti di Pm10, con una media di 45 microgammi per metro cubo. Nello stesso periodo del 2016 gli sforamenti erano stati 28, con una media di 41 g/m3».

A Belluno sono 14 i superamenti di questi primi tre mesi del 2017. L'anno scorso erano stati 9. Aumentata anche la media dei valori di Pm10, da 27 a 32. Cinque sforamenti a Pieve, da gennaio a marzo, sia quest'anno che nel 2016. «In sostanza, possiamo dire che ci troviamo in una situazione pressoché analoga a quella dello scorso anno», continua Bassan.

«D'altro canto, le ultime due stagioni invernali hanno presentato criticità simili. Nei prossimi giorni sono previste precipitazioni. Speriamo che si tratti di piogge abbastanza “importanti” e che, usciti dall'inverno, si apra una nuova fase in cui non avremo più superamenti dei limiti».

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