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domani e venerdì a Cison di Valmarino

La Cisl va a congresso per dare dignità al lavoro

BELLUNO . Lavoro, partecipazione e valore sono le parole chiave del Congresso della Cisl di Belluno Treviso, il primo dopo l’accorpamento tra le due organizzazioni territoriali. Congresso che si...

BELLUNO

. Lavoro, partecipazione e valore sono le parole chiave del Congresso della Cisl di Belluno Treviso, il primo dopo l’accorpamento tra le due organizzazioni territoriali. Congresso che si svolgerà domani e venerdì a Castelbrando, a Cison di Valmarino, con il quale si procederà anche all’elezione del nuovo consiglio generale e della segreteria. “Ripensiamo il lavoro, promuoviamo la partecipazione, generiamo valore”, il titolo scelto per l’evento, mette in luce quelli che sono gli obiettivi dell’organizzazione sindacale, illustrati ieri in conferenza stampa da Franco Lorenzon, segretario generale.

«Il lavoro oggi manca o è precario», commenta Lorenzon. «Per questo il nostro dovere è trovare il modo di ripensare il lavoro, dando a esso la dignità che merita. Questo può avvenire solo tramite la partecipazione, ossia con un’assunzione di responsabilità».

Il Congresso servirà anche a fare il punto dell’attività portata avanti in questi quattro anni, dal 2013, quando è stato sancito l’accorpamento fra le Unioni sindacali territoriali di Belluno e Treviso, fino a oggi. «Qui nel Bellunese siamo stati oggetto di battute ironiche da parte di alcuni che sostenevano che con l’accorpamento Belluno sarebbe stata “mangiata” da Treviso», ricorda Rudy Roffarè, segretario Cisl. «Questo non è affatto accaduto. Anzi: la storia sindacale dei due territori ha fatto crescere entrambe le strutture, potenziando la nostra presenza sul territorio, con nuove sedi a Belluno, Pieve di Cadore, Agordo e S. Stefano, Montebelluna, servizi più efficienti e importanti investimenti sulle risorse umane e sulla formazione».

I lavori del Congresso saranno diffusi via streaming dal sito www.cislbellunotreviso.it. Il coinvolgimento parte dai 275 delegati eletti durante i Congressi delle federazioni di categoria, in rappresentanza dei 91.476 tesserati Cisl delle province di Belluno (circa 20 mila) e di Treviso (70 mila). «Sono 150 mila le persone, lavoratori o famiglie, che si sono rivolte ai nostri servizi Caf e Inas», dice la segretaria organizzativa, Cinzia Bonan, «mentre il numero di pratiche elaborate per i lavoratori artigiani è più che raddoppiato negli ultimi quattro anni. Questo significa che la Cisl Belluno Treviso ha saputo rispondere a richieste e bisogni di lavoratori e pensionati. Ora siamo pronti per la seconda fase, che porterà a nuovi progetti, nuovi accordi aziendali e iniziative di formazione, volte ad avvicinare i più giovani alla realtà sindacale».

I lavori saranno aperti alle 9.30 di domani dalla relazione del segretario generale uscente e proseguiranno con il dibattito congressuale, con il segretario generale della Cisl del Veneto, Onofrio Rota, e il segretario confederale Cisl, Maurizio Petriccioli. «La giornata di venerdì sarà dedicata ai giovani, con cui dialogherà il giornalista Mattia Zanardo», fa presente Alfio Calvagna. «Protagonisti due bellunesi: Patrick Barattin, 19 anni di Chies d'Alpago, studente universitario creatore a 18 anni di Job’s Cool, un programma gestionale progettato per superare le complessità burocratiche del progetto “alternanza scuola-lavoro”; Emanuela Paganin, 27

anni, di Taibon Agordino, una maturità classica e una laurea in Archeologia e Storia del Medio Oriente». Insieme a loro Saihou, 27 anni, richiedente asilo del Gambia, arrivato nel 2015 in Italia dalla Libia, oggi residente a Treviso e un lavoro in una cooperativa agricola.

Martina Reolon

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