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Investì il nonno di San Vito: chiesti 4 anni

La procura vuole la condanna dell’automobilista dopo che un innocente ha patteggiato sei mesi

SAN VITO. «Un corpo che volava». Era quello di Florindo De Lotto, il nonno di San Vito investito sulla 51 di Alemagna: sarebbe morto in ospedale qualche ora dopo l’investimento. Dopo che Massimo Gozzi ha patteggiato sei mesi di reclusione per omicidio colposo, pur non avendo responsabilità, ieri il pubblico ministero Rossi ha chiesto quattro anni, anche per omissione di soccorso, a carico di Marco Peretti. La procura della Repubblica lo ritiene il vero responsabile dell’investimento mortale del 95enne cadorino. Due parenti dell’anziano chiedono 20 mila euro a testa di risarcimento, attraverso il legale di fiducia.

Il difensore Massimiliano Paniz, invece, ha chiuso l’arringa con la richiesta di assoluzione per non aver commesso il fatto, in subordine una perizia che stabilisca chi ha colpito De Lotto prima dell’urto col parabrezza di Gozzi e solo in ulteriore subordine il minimo della pena. Il giudice Coniglio ha rinviato per repliche al 26 aprile. Il corpo che volava l’ha visto l’ultimo testimone dell’accusa, che quel 22 dicembre 2012 stava transitando sulla corsia opposta a quella dell’investimento. Si è accorto anche di qualcuno, colto dallo stupore, che ha visto nello specchietto retrovisore. C’era colonna in entrambi i sensi di marcia e la velocità non era per niente sostenuta. Come mai qualcun altro si è assunto la responsabilità e, solo a distanza di un paio d’anni, l’allora compagna è andata a denunciare Peretti? Il pubblico ministero ha spiegato che la donna ha avuto tantissima paura: «Paura di morire, paura che mi uccidesse».

Un’altra cosa da spiegare è il motivo per cui lo stesso imputato ha telefonato dall’auto al proprio avvocato e non con il proprio cellulare, ma con quello della passeggera. Le parti in causa la vedono in maniera inevitabilmente diversa, così come la dinamica dell’incidente. Secondo l’accusa l’imputato merita quattro anni di reclusione e altrettanti di sospensione della patente. Mentre la difesa ha sottolineato che la donna ha denunciato Peretti solo dopo essere stata indagata per atti persecutori nei suoi confronti e che nessuno ha visto l’uomo investire De Lotto.

Lo specchietto retrovisore è rimasto danneggiato

e la passeggera si è sentita talmente male da vomitare più volte in macchina, ma Peretti non ha investito nessuno, secondo la difesa, di conseguenza da parte sua non c’è stata alcuna omissione si soccorso. Tra una decina di giorni, eventuali repliche e sicura sentenza. (g.s.)

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