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Spes volley Belluno, mercato regolare: innocenti i due dirigenti

Il presidente della Spes Gamba e il ds De Mari erano stati indagati dalla procura. Archiviazione definitiva per l’appropriazione indebita del denaro di un cartellino

BELLUNO. La partita penale è finita. Non ci saranno rivincite, sotto la rete della Spes volley. Il giudice per le indagini preliminari Montalto ha sciolto la riserva sul caso dello svincolo e del trasferimento della pallavolista Elena Bortolot al Golem Palmi di A2: archiviazione definitiva per l’allora presidente e attuale candidato sindaco Paolo Gamba e per il direttore sportivo Gianbattista De Mari, che erano stati indagati per appropriazione indebita dei soldi del cartellino dell’atleta.

I due erano stati denunciati dalla nuova massima dirigente Fabiana Bianchini, ma già alla fine delle indagini preliminari il pubblico ministero D’Orlando aveva chiesto l’archiviazione del procedimento per l’infondatezza della notizia di reato. Gli avvocati di Bianchini, Frate e Dolif hanno presentato opposizione, ma il gip che avrebbe potuto anche disporre altre indagini oppure ordinare l’imputazione coatta ha archiviato una volta per tutte, perché evidentemente l’ipotesi di reato non sta in piedi. Gamba e De Mari non procederanno a loro volta per calunnia, attraverso i rispettivi difensori Constantini e Pregaglia, e il caso è chiuso. Nessuna irregolarità di gestione, nessuna appropriazione.

La vicenda è del 2015 e riguardava la vendita del cartellino della palleggiatrice, per la quale Gamba e De Mari avevano stipulato con i suoi genitori un regolare contratto scritto, che prevedeva una serie di condizioni, non solo sul piano economico. Il fatto che la somma in contanti di 8 mila euro consegnata a rate (la prima da 3.500 euro il 28 novembre 2014; la seconda da 2.000 il 12 aprile 2015 e la terza da 2.500 il 30 aprile) dalla famiglia Bortolot non risulti passata per i conti correnti della società è dovuto al fatto che quei soldi sono stati reinvestiti per le attività dell’associazione sportiva.

Nel corso delle indagini della Guardia di finanza, è emerso una volta di più che le associazioni sportive dilettantistiche sono esonerate dalla contabilità, compresi i libri dell’Iva. Dopo le dimissioni di Gamba, il fatto che i conti non tornassero a Bianchini aveva anche fatto decadere De Mari dal ruolo di socio, ma soprattutto era stato avviato il procedimento penale. Proprio Gamba, che durante la presidenza, ma anche negli anni precedenti, ci aveva messo soldi suoi e di un certo numero di sponsor è stato accusato, insieme al direttore sportivo, di essersi appropriato di una somma di 8 mila euro per scopi personali, ma firmando un regolare contratto, con tanto di quietanze di pagamento firmate.

Al pubblico ministero D’Orlando tutto questo era sembrato inverosimile, ecco perché aveva chiuso le indagini con la richiesta di archiviazione. Di fronte all’opposizione, il gip Montalto ha valutato

che i motivi non fossero rilevanti e, dunque, non cambiasse niente nei risultati delle indagini della procura della Repubblica: la notizia di reato è infondata e il procedimento va archiviato. Non ci saranno code, nel senso che gli innocenti Gamba e De Mari non procederanno contro Bianchini.

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