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Dodicimila bellunesi aiutano i Comuni con il 5 per mille

Tanti i cittadini generosi che hanno destinato  contributi ai propri municipi: a Taibon lo ha fatto un abitante su quattro

BELLUNO. Un piccolo grande gesto che può fare la differenza per la comunità. I cittadini dell’Agordino si distinguono per la loro scelta di destinare il 5 per mille – una quota dell’Irpef – al loro Comune: Taibon e Voltago entrano infatti nella “top ten” dei Comuni con i cittadini più generosi nella classifica italiana stilata dal Sole 24 Ore.

Incrociando i dati dei beneficiari del 5 per mille (anno 2015) pubblicati dall’Agenzia delle Entrate con quelli relativi alla popolazione e disponibili sul sito dell’Istat si ottiene una sorta di “indice di generosità” tra la popolazione. Sia ben chiaro, è altrettanto generoso anche chi sceglie di destinare il 5 per mille ad un ente di volontariato, ad un istituto di ricerca o ad un’associazione sportiva. Ma per i Comuni anche una piccola entrata può significare molto, soprattutto in tempi di bilanci ridotti all’osso.

L’Agordino domina la classifica del Sole 24 Ore piazzando i suoi Comuni in buona posizione a livello nazionale – rispettivamente al terzo e al decimo posto – ma si difende bene anche il Cadore con Lozzo all’undicesimo posto e Lorenzago al tredicesimo. Il primo posto a livello nazionale spetta a Oltressenda Alta, Comune del Bergamasco, dove oltre il 25% dei cittadini ha scelto di destinare il 5 per mille al municipio. Segue Tonezza del Cimone, nel Vicentino, con il 24%. A Taibon la percentuale di cittadini che ha scelto di destinare la quota Irpef ai bilanci comunali è il 23%: il numero di scelte totali è stato di 418 dichiarazioni dei redditi per un importo complessivo di 9.206 euro. L’importo medio per abitante è uno dei più alti d’Italia, pari a 5,15 euro per cittadino. Si piazza bene anche Voltago, a cui sono state destinate 157 scelte su 914 abitanti (sono stati presi i dati dell’ultimo censimento, quello del 2011): una percentuale del 17% che ha portato nelle casse del Comune 3.126 euro. Bene anche il Cadore. A Lozzo di Cadore sono entrati complessivamente 5.225 euro per una percentuale di scelte che arriva quasi a sfiorare il 17%: il testa a testa per l’ultimo posto in top ten è vinto da Voltago ma Lozzo si difende. Buon risultato a Lorenzago, dove la percentuale di popolazione che ha fatto questa scelta arriva al 16%, praticamente un cittadino su sei. Per le casse del municipio questa decisione si traduce in entrate per 1.648 euro.

Il buon piazzamento nella classifica nazionale si trasforma in un ottimo risultato a livello regionale: tranne Tonezza del Cimone, i Comuni bellunesi dominano la scena veneta. Oltre a Taibon, Voltago, Lozzo e Lorenzago compaiono Vigo di Cadore, Pieve di Cadore, Calalzo di Cadore, Seren del Grappa, Domegge di Cadore, Rivamonte Agordino, Pedavena e Cibiana di Cadore. Solo a questo punto si iniziano a vedere Comuni al di fuori della provincia montana come Laghi e Valdagno, entrambi in provincia di Vicenza.

In totale sono 12.314 i cittadini bellunesi che hanno destinato il loro 5 per mille al Comune per un importo complessivo di 250.890 euro da dividere, a seconda delle scelte espresse, in 71 municipi. Le quote più consistenti vanno, com’è ovvio, ai territori più popolati. Al primo posto c’è Belluno, 883 scelte espresse e oltre 25 mila euro incassati. Segue Feltre con

838 scelte espresse e 17.805 euro destinati alla comunità. Ed ancora Pieve di Cadore, Mel, Pedavena e Sedico. Un rapporto, quello tra i Comuni e i loro cittadini, che non sembra essersi incrinato nonostante un clima sempre più sfiduciato nei confronti della politica e degli apparati statali.

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