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La Digos si sposta alla Tasso: oggi l'inaugurazione, arriva Gabrielli

Giro in Fantuzzi e incontro con il personale. Il questore Michele Morelli: «In 5 mesi reati e delitti in calo del 30 per cento»

BELLUNO. La Digos (dopo lo sfratto) va nella sede che era degli alpini alla Tasso, aspettando il 2018 per i primi lavori alla Fantuzzi per ospitare il nuovo ufficio della polizia amministrativa con il suo trasferimento entro il prossimo anno. Piccolo valzer nella riorganizzazione logistica della polizia, che da sempre fa i conti con le sedi disseminate in città, ma almeno uno dei problemi si tampona: lo sa il capo della polizia Franco Gabrielli che questa mattina taglierà il nastro della nuova “base” della Divisione investigazioni all’ex caserma Tasso.

L’ultima visita di un capo della polizia a Belluno risale a 54 anni fa: «Era l’anno del Vajont» sottolinea il questore Michele Morelli. «Ma oggi è con noi per una nota lieta, non per una tragedia come fu nel 1963. E per voler incontrare i poliziotti sul territorio: Gabrielli lo sta facendo in tutta Italia, ora tocca a Belluno».

Logistica, organici, età media del personale, equipaggiamenti, premio di produttività: i sindacati di categoria hanno già documenti da consegnargli e gli appelli da portare a Roma. L’altra faccia della medaglia sono i risultati, pur con il personale ridotto: «In 5 mesi del 2017 si registra il calo del 30% netto di reati e delitti», annuncia il questore.

Carne sulla brace non manca, dunque e sarà “girata” anche nell’incontro previsto in Sala Bianchi proprio col personale (poco prima Gabrielli sarà alla Fantuzzi per un tour in caserma). «Cosa gli dirò? Non c’è bisogno che mi dilunghi con Gabrielli perché conosce bene la situazione di Belluno, come peraltro quelle di tutte le questure d’Italia» continua il questore. «Certamente i problemi esistenti sono noti: logistici e in parte anche di organico. Però teniamo presente che in questi sostanziali 5 mesi del 2017 è confermato il calo del 30% netto dei reati e delitti».

Quindi questore Morelli, oggi si inaugura questa sede, ma in generale i progetti a che punto sono? «La Digos stava in una struttura privata: è terminato il periodo di locazione e c’è stata la scadenza con sfratto esecutivo. Nel frattempo è stata recuperata la porzione della ex caserma Tasso che inauguriamo oggi. È chiaro che in una prospettiva di lungo termine, 5 o 10 anni anche la Digos andrà alla Fantuzzi. Intanto però non paghiamo più l’affitto e abbiamo recuperato la porzione di uno stabile che ha valore per Belluno: prima come convento, poi come distretto militare, un pregio ce l’ha. Quanto alla Fantuzzi si inizia l’anno prossimo con la ristrutturazione di una porzione per la Polizia amministrativa e dell’immigrazione, per eventualmente trasferirla dall’attuale sede di via Lungardo (anche in questa siamo in affitto). Il Comune di Belluno ha partecipato al bando “Riqualificazione periferie” e tra i progetti c’era anche questo: ha vinto il bando e per i primi del 2018 potrebbero iniziare i lavori. Il trasferimento può essere stimato entro lo stesso anno».

Caso organici: i sindacati sono già all’attacco. «Il problema dal mio punto di vista non è tanto la carenza quanto l’età media dei poliziotti che rasenta i 50 anni: sulla strada abbiamo anche personale di una certa età e ovviamente si spera in futuro ci sia un ricambio molto forte. Certo, poi, nessuno nega la carenza di organico ma c’è anche da dire un’altra cosa: che l’organico sulla base del quale noi ragioniamo della carenza, è organico che va rivisto, ha dei parametri che ormai sono vecchi di quasi 30 anni e in 30 anni il mondo

è cambiato. Ma su questo punto si lavora a livelli più alti, a livello nazionale, per risolverlo. Quanto a Gabrielli, vorrei ringraziare il capo della polizia e direttore generale della pubblica sicurezza per la sensibilità che ha ancora una volta manifestato nei confronti dei suoi uomini».

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