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il colpo

Scappano con le slot: inseguiti e arrestati

Christian Dal Pont e Roberta Rombaldi tentano di seminare i carabinieri: una sparatoria nei pressi della piazza pone fine all’impresa criminosa

FELTRE. Alba di fuoco a Villabruna con due malviventi arrestati che si sono fermati solo davanti al piombo che carabinieri e un metronotte hanno sparato per bloccare il furgone sul quale fuggivano.

Christian Dal Pont e Roberta Rombaldi, quarantenni del Bellunese, stavano scappando dopo un furto andato male perché era scattato l’allarme nel bar di Villabruna preso di mira. Ventitrè colpi quelli esplosi e i cui bossoli si conteranno a terra sulla strada per Lasen. Due gli arresti: i due quarantenni sono già noti per precedenti contro il patrimonio. Ferito un carabiniere che, a bordo del fuoristrada di servizio, è stato speronato e ha riportato contusioni guaribili in 15 giorni.

L’inferno s’è scatenato tre minuti prima delle 5, ieri mattina tra Villabruna, Lasen e Arson. Al Bar Osteria, vicino alla chiesa di Villabruna, scatta l’allarme. All’interno, Christian Dal Pont e Roberta Rombaldi non riuscendo a entrare per l’ingresso principale (bloccato all’interno), hanno sfondato una finestra e hanno avuto il tempo di razziare una slot machine e un cambiamonete. Sono riusciti anche a caricare tutto su un furgone, pure questo rubato a un marocchino che vende merci al mercato. I due probabilmente non immaginavano che il locale fosse “allarmato” con il collegamento alla Mondialpol e, prima di finire nella rete delle pattuglie, se la sono data a gambe con il “malloppo”. Non potevano neanche sapere che i carabinieri erano stati già avvertiti di quanto stava accadendo da un finanziere che abita nella zona e aveva chiamato in Compagnia a Feltre.

Il furgone con i due malviventi a bordo è stato intercettato in via Monte Solferino da una pattuglia del radiomobile di Feltre e da quella della stazione di Santa Giustina che scendeva da “nord”, una tenaglia alla quale si è aggiunta anche l’auto del metronotte spedito dopo l’allarme.

Dal Pont e la Rombaldi però non ne volevano sapere di farsi beccare. Dalle prime ricostruzioni dei carabinieri, i due, vista l’auto dei Cc di S. Giustina andare loro incontro, hanno fatto inversione e hanno lanciato una slot per intralciare l’inseguimento. Poco dopo però si sono trovati davanti le pattuglie del radiomobile di Feltre e della Mondialpol sulla stradina che avrebbe bloccato la loro fuga. Il furgone è piombato a tutta velocità ma per farsi strada, in retromarcia, ha speronato il fuoristrada che aveva dietro: la pattuglia è finita scaraventata contro il muro di un’abitazione, sollevata di 40 centimetri da terra. Alla guida c’era un carabiniere della stazione rimasto ferito: 15 giorni di prognosi per lui. Il collega era sceso per il posto di blocco.

Il furgone ha poi continuato la sua corsa e per fermarlo radiomobile e metronotte hanno alla fine tirato fuori le pistole, anche perché lì in mezzo alla strada, li avrebbe presi in pieno: colpi sparati al motore, ma due proiettili forano il parabrezza. Le prime indagini interne diranno se i colpi al vetro sono stati sparati dalla guardia giurata o dal

carabiniere. Proiettili che fortunatamente non hanno colpito Dal Pont e Rombaldi, che sono scesi dal mezzo e si sono dati alla fuga, questa volta a piedi. Rincorsi, fermati, arrestati e portati prima in caserma e poi in carcere: lui a Baldenich e lei alla Giudecca a Venezia.

 

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