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mazzucco replica al sindaco di ospitale

«Ecco tutti i lavori fatti nel paese dal volontariato»

OSPITALE DI CADORE. Nuove polemiche sulla pulizia ambientale ad Ospitale e dintorni. Dopo aver chiesto lumi sulla chiusura del passaggio pedonale che porta a Davestra e della vicina area picnic,...

OSPITALE DI CADORE. Nuove polemiche sulla pulizia ambientale ad Ospitale e dintorni.

Dopo aver chiesto lumi sulla chiusura del passaggio pedonale che porta a Davestra e della vicina area picnic, Milo Mazzucco replica al sindaco Livio Sacchet.

Mazzucco, appassionato di archeologia e referente dell’associazione culturale “Lo scarpone alato”, si era lamentato per la chiusura del sentiero nell’estate scorsa e per il degrado generale dell’area.

Il sindaco aveva risposto che la strada, dopo gli opportuni lavori eseguiti dal’Unione Montana per la messa in sicurezza, sarebbe stata riaperta in primavera, invitando le associazioni di volontariato (e quindi anche direttamente lo stesso Mazzucco) a darsi da fare per la pulizia del paese, senza aspettare che lo faccia sempre il piccolo Comune con la sua modesta squadra di operai (composta da un solo elemento che deve occuparsi anche di altre attività).

«Da 15 anni presiedo un’associazione di volontariato – replica Mazzucco – ovvero “Lo scarpone alato” che si occupa proprio della salvaguardia e dello sviluppo dell’ambiente anche dal punto di vista antropico. Ciò detto, è chiaro che non abbiamo certo aspettato la “nomina” di Sacchet (avvenuta tre anni dopo) per prenderci a cuore il nostro territorio, così come successivamente non abbiamo mai atteso che ce lo ricordasse sulla stampa. Sono molte le attività di pulizia e sistemazione che svolgiamo: dalla sistemazione dei sentieri e della segnaletica, al forno metallurgico, agli interventi sugli itinerari archeologici e alpinistici, ai lavori nel territorio del parco demaniale».

Ma non si ferma qui Mazzucco. Ci tiene anche a elencare tutti i luoghi in cui l’amministrazione comunale dovrebbe «piantare qualche chiodo» ma non lo fa.

«Ad esempio il monumento ai caduti di Ospitale di sotto, l’alzabandiera di Termine, il parco di Tovanella dove dopo un anno circa i “bravi” hanno di proposito rotto lo specchio all’uscita. Senza contare le barriere che si trovano lungo le strade bianche».

Ed insieme alla sua protesta invia anche delle foto che testimoniano lo stato di alcune zone: staccionate rotte che attendono una sistemazione, o le assi dell’area dell’alzabandiera

crepate e da sostituire o la staccionata che porta al monumento che avrebbe bisogno di un intervento radicale. Questo per parlare solo dei luoghi attorno al paese. Ma Mazzucco ricorda la situazione anche in altre parti, quelle più lontane, in montagna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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