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Una nuvola rosa di ciclisti attraverso la Val Boite 

Oltre cinquecento alla pedalata partita da Cortina e arrivata a Perarolo I volontari di Borca e Vodo vincono la sfida per l’organizzazione delle tappe

CORTINA . Sono stati 513 i partecipanti alla “Pedalata in rosa delle Dolomiti” che per la sesta volta, partita da Cortina alle 9, 30 di ieri, ha raggiunto come una nuvola rosa piazza Margherita a Perarolo di Cadore poco dopo le 13.
«È stata senza dubbio la manifestazione meglio riuscita», ha affermato Massimiliano Forgiarini, direttore del consorzio Cadore Dolomiti, organizzatore della manifestazione. «La decisione di fare partire la pedalata dallo stadio del ghiaccio è stata vincente, perché l’attraversamento del centro di Cortina è stato uno spettacolo molto bello. Vedere questo lungo serpentone di biciclette e di magliette color rosa è stato tanto affascinante da strappare gli applausi a chi ha assistito alla scena».
Nel gruppone ci sono state anche, come al solito, alcune presenze folcloristiche, come le biciclette costruite con il legno, che sono state in assoluto le più fotografate dagli spettatori ai lati della strada. Per la prima volta, quest’anno sono stati accettati anche dei gruppi provenienti da altre regioni: sono stati ben cinque e hanno aumentato ancora il fascino della manifestazione. Poi la discesa verso San Vito per la seconda partenza.
«Non parliamo poi», ha proseguito Forgiarini, «delle tappe intermedie, dove le associazioni sportive e culturali hanno lavorato molto per accogliere degnamente e in allegria i ciclisti. Anche l’arrivo a Perarolo è stato affascinante: arrivare in mezzo a dei palazzi storici così importanti ha suscitato molto interesse tra i ciclisti che di solito sono abituati a raggiungere il Cadore correndo sul ponte omonimo senza notare il paese di Perarolo. Ottima l’accoglienza preparata dalla presidente della Pro loco Carmen Stabile che ha consentito a tutti gli ospiti di sentirsi a loro agio. Permettetemi di ringraziare tutti coloro che in varie forme hanno collaborato all’ottima riuscita della pedalata, e in particolare modo alla Pro loco di Perarolo e agli alpini dello stand».
Premiati quest’anno i gruppi di volontari dell’accoglienza nelle varie tappe: Borca e Vodo, che hanno lavorato insieme, e hanno conquistato il primo posto come organizzazione e come contenuti; secondo è arrivato il gruppo di volontari della tappa di Venas, senz’altro la più animata e musicale, dove oltre a trovare il complesso dei Rustek i ciclisti si sono abbuffati di gelato e di birra. Quindi Tai, arrivata terza, dove l’accoglienza è stata curata da Cristina
Marchi con l’Unione sportiva Ghiaccio e da Danila Zandonella con l’Associazione sportiva Pozzale.
Per la classifica dei gruppi di concorrenti, la palma del più numeroso è andata a quello di Venezia.
Vittore Doro
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