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Elezioni in 13 comuni della provincia di Belluno: tutti i candidati  

Alle urne quasi 85 mila bellunesi. Rischio quorum a Rivamonte e Pieve di Cadore

BELLUNO.Gli elettori di tredici dei sessantaquattro Comuni della provincia di Belluno sono chiamati a rinnovare il consiglio comunale e a eleggere il nuovo sindaco. Rimarrà in carica per i prossimi cinque anni.

Sono chiamati alle urne quasi 85 mila bellunesi, cinquemila in più rispetto a cinque anni fa. La partita è importante, perché si rinnovano i consigli del capoluogo, di Feltre e Cortina (dopo un anno di commissariamento), ma anche di Pieve di Cadore e Auronzo, comune che esprime la presidente della Provincia. Non dovesse essere rieletta, si tornerebbe al voto anche per Palazzo Piloni. Ma prima c’è il test delle comunali.

Dove si vota. Sono chiamati alle urne gli elettori dei Comuni di Belluno, Feltre, Cortina, Auronzo, Cesiomaggiore, Falcade, Fonzaso, Lamon, Pieve di Cadore, Rivamonte agordino, San Gregorio delle Alpi, Soverzene e Tambre. A Cencenighe non si è presentata nessuna lista e quindi arriverà il commissario prefettizio. A Rivamonte e Pieve si è presentato un solo candidato sindaco, che combatte solo contro il quorum.



Quando si vota. Domenica 11 giugno, dalle 7 alle 23, nei seggi allestiti in ciascun Comune (a Belluno sono trentaquattro). Lo spoglio si terrà a seguire. L’eventuale ballottaggio, previsto solo a Belluno e Feltre, si terrà il 25 giugno.

I numeri. Sono 84.966 gli elettori chiamati ad esprimersi (la rilevazione risale a quindici giorni fa). Quasi cinquemila in più rispetto a cinque anni fa. Le donne sono 43.900, gli uomini 41.066.

Il Comune con il maggior numero di elettori è Belluno: sono 33.272, 361 in più rispetto a cinque anni fa. Segue Feltre, che ne ha 19.221 (401 in più rispetto al 2012). Sono gli unici due Comuni con popolazione superiore ai quindicimila abitanti a rinnovare i consigli comunali. Supera i cinquemila elettori Cortina, si ferma invece a 670 Rivamonte.

Come andò cinque anni fa. A Belluno nel 2012 c’erano nove candidati sindaco e sedici liste. Il primo turno mandò al ballottaggio i due rappresentanti del centrosinistra, Claudia Bettiol (davanti a tutti con il 25,20% dei voti) e Jacopo Massaro (24,44%). Escluso per un pugno di voti (199) il sindaco uscente Antonio Prade. Con il Pd al 18,6%, a fare il vero boom era stato il Movimento 5 stelle, secondo partito della città con il 10,32%. Ma a fare la differenza, allora, furono le liste civiche, poi premiate anche al ballottaggio. Crollarono invece l’allora PdL e la Lega Nord, che non riuscì neanche a entrare in consiglio.

A Feltre vinse al primo turno il candidato civico Paolo Perenzin, con il 52,05%. Battuto Ennio Trento (22,8%), anche a Feltre i 5 stelle avevano conquistato lo scettro di secondo partito con il 10,4%.

I risultati. Gli scrutatori inizieranno lo spoglio alle 23. Aggiornamenti sui risultati saranno disponibili sul sito del Corriere delle Alpi e sul portale della Prefettura. La Prefettura allestirà una sala stampa per seguire lo spoglio.

Il Comune trasmetterà i dati in vari modi: saranno proiettati su uno schermo in sala consiliare (aperta fino alla conclusione delle operazioni) e nell’atrio di Palazzo Rosso, ma anche tramite i canali Facebook e Twitter istituzionali. L’hashtag di riferimento è #elezioniBL.

Speciale Elezioni by CorriereAlpi on Scribd


 

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