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Camici bianchi, a disposizione 6 milioni

Dal 2007 ad oggi ammonta a sei milioni di euro il fondo di risultato dei medici dell’Usl 1

BELLUNO. Dal 2007 ad oggi ammonta a sei milioni di euro il fondo di risultato dei medici dell’Usl 1. Si tratta di somme che si sono accumulate negli anni senza essere utilizzate e ora diventa difficile trovare un modo per gestirle. Per questo si è aperta la contrattazione tra i sindacati di categoria e l’azienda sanitaria per definire i modi di utilizzo.

Dalla prima riunione svoltasi nei giorni scorsi, la proposta emersa dall’Usl è quella di usare questi soldi per progetti: quali dovranno essere concordati anche con il sindacato.

«I medici godono di tre fondi», precisa Gianluigi Della giacoma della Fp Cgil. «C’è il fondo di risultato che per quest’anno è quasi azzerato e viene utilizzato per premiare il raggiungimento degli obiettivi. Erano quasi sette milioni, ma sono avanzati 40 mila di euro. Poi c’è il fondo accessorio per gli straordinari e le reperibilità. Si tratta di un fondo di 1,5 milioni di euro, di cui oggi sono rimasti a disposizione ben 350 mila euro. Un risparmio importante dovuto all’attenzione con cui l’Usl ha utilizzato straordinari e reperibilità», commenta Della Giacoma.

«Una somma importante che l’Usl intende utilizzare per progetti come le liste di attesa. C’è stata negli ultimi anni una gestione oculata di questi fondi, soprattutto del fondo di risultato per cui si attua il metodo messo in piedi dal precedente direttore amministrativo. Un metodo che sta dando dei buoni risultati», precisa il sindacalista, «vista la riduzione degli avanzi. Anzi, se questa cosa fosse stata applicata già negli anni prevedenti forse non ci troveremmo con 6 milioni a disposizione. Una somma a dir poco elevata, che necessita di un confronto con tutte le parti interessate».

La Fp Cgil chiede, inoltre, di avviare il confronto anche per quanto riguarda «il personale del comparto cioè gli infermieri e i tecnici, come abbiamo fatto l’anno scorso. Anche per evitare di trovarci con l’acqua alla gola come è accaduto nel 2016 e con tutti i disguidi
che ne sono nati successivamente quando molti lavoratori sono rimasti scontenti perché non si sono visti aumentare le loro posizioni. Lo scopo è quello di utilizzare al massimo questi fondi che vanno comunque a sostenere le attività in più dei medici e a riconoscere il loro operato».

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