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il caso

Pecore sbranate a Limana,  Dna per capire se è il lupo

Nuovo episodio nella zona tra Limana e il Nevegal, accertamenti dei forestali e dei veterinari

LIMANA. Altre due pecore sbranate in un recinto privato a Laste, sopra Limana: difficile dire che si tratti ancora dell’opera di un lupo. Gli accertamenti sono in corso da parte di veterinari e guardie forestali che hanno anche effettuato dei campionamenti di saliva e tessuti sugli animali, per stabilire un eventuale Dna del predatore.

Le due pecore uccise sono quelle di Tommaso Sogne, insegnante che vive con la moglie in una abitazione nella zona di Laste: la famiglia venerdì scorso sera era stata fuori di casa tra le 20 e le 23: l’indomani, la brutta sorpresa. A una decina di metri dall’ingresso dell’abitazione, al mattino sono state ritrovate le due pecore azzannate al collo e all’addome, ma i predatori non si sono nutriti delle interiora, come invece potrebbero fare i lupi. Particolare che farebbe escludere un suo raid.

«Nel recinto, alto circa un metro, dev’essere entrato un animale: qui abbiamo le due pecore e anche due cani» racconta Tommaso Sogne: «Le due pecore le abbiamo ritrovate uccise, una a dieci metri dalla porta di casa, e un po’mutilate sul costato. Quando siamo tornati a casa, i cani non erano tranquilli: di solito ci vengono incontro sul cancello e invece quella sera ci hanno messo un po’ ad arrivare. Al mattino abbiamo capito perché. Non possono essere stati i nostri cani a fare una cosa del genere: da anni convivono con le nostre pecore e non erano sporchi. Non erano neanche feriti: ci hanno spiegato che probabilmente durante l’assalto si sono nascosti perché nel recinto dev’essere entrato qualcuno che ha fatto loro paura».

La famiglia Sogne si è accorta l’indomani delle due pecore sbranate perché al rientro di sera era tutto buio e non si vedeva granché: «La mattina dopo il cane da pastore lo abbiamo ritrovato accucciato davanit a una delle pecore», continua Sogne «Abbiamo chiamato guardie forestali e veterinario che non si sono sbilanciati nel dire cosa sia potuto essere, se un canide o il lupo: tra l’altro ci hanno spiegato che quest’ultimo mangia le interiora ma nelle due pecore erano ancora intatte. Magari non ha fatto in tempo, è stato disturbato, chissà. È possibile che si sia trattato di cani selvatici: abbiamo visto più volte una cagna o dei cani che girano. Vedremo con più certezza dalle analisi».

«Il veterinario ha preso alcuni campioni per degli esami, ha fatto prelievi per risalire al Dna e se hanno notizie ci avvisano», aggiunge la moglie Martina De Toffol. «Le guardie forestali hanno fatto un
giro ma non hanno trovato impronte o altro e hanno controllato la recinzione che non è stata bucata: si pensa che questo predatore l’abbia saltata».

Con quest’ultimo, iniziano a essere davvero tanti i raid ai danni di gruppi di pecore, tra Limana e il Nevegal. (cri. co.)

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