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San Nicolò Comelico, vola nella scarpata, muore un centauro 

Un 57enne di Sesto ha perso il controllo della moto. L’incidente mortale in un tratto quasi rettilineo della Carnica

SAN NICOLO’ COMELICO. Precipita in una scarpata: muore un centauro altoatesino. Josef Watschinger, 57 anni, originario di Sesto Pusteria ha perso la vita ieri pomeriggio, uscendo di strada in sella alla sua MW Agusta F3 800 e cadendo per una cinquantina di metri in mezzo alla boscaglia. L’uomo stava salendo lungo la 52 Carnica da Santo Stefano verso Comelico Superiore, insieme a quattro o cinque amici, quando ha inspiegabilmente perso il controllo della sua potente motocicletta di fabbricazione italiana e ha fatto un volo che non poteva lasciargli molte speranze di sopravvivenza. Il tratto in cui è avvenuta l’uscita autonoma è poco meno che rettilineo e la velocità in salita, tra l’altro in comitiva e non da solo, non poteva essere sostenuta.

Erano le 15.23, a San Nicolò e Watschinger è morto sul colpo. Sono intervenuti l’elisoccorso, il cui medico non ha potuto che costatare il decesso per politrauma del motociclista, e i vigili del fuoco del distaccamento di Santo Stefano, che si sono avvalsi dell’aiuto dei colleghi di Pieve di Cadore con l’autoscala e i volontari di Dosoledo. Non appena è arrivato il nulla osta da parte della magistratura, è stato possibile provvedere al recupero del corpo: la salma di Watschinger è stata ricomposta e imbarellata, prima di essere riportata sulla strada, non senza qualche difficoltà, vista anche l’angolatura. È stato necessario compiere qualche manovra particolare, riferiscono i pompieri. In un secondo momento, si è riusciti ad agganciare la moto, che è uscita distrutta dall’incidente, soprattutto nella zona della forcella anteriore, del fanale e del manubrio. È a quest’altezza che il motociclista ha riportato i traumi fatali.

Durante le operazioni, la strada è rimasta chiusa al traffico ed è stata riaperta solo alle 17.45. Nel frattempo, i carabinieri di Santo Stefano avevano sbrigato i rilievi di legge e sentito a sommarie informazioni alcuni testimoni. In particolare, l’ultimo della fila, che aveva davanti Watschinger e l’avrebbe visto uscire di strada, senza alcun motivo apparente. Ha perso il controllo e non c’è stato verso di tenere in strada la moto. Sull’asfalto,
non si vedono segni di frenata e probabilmente di frenare non c’era alcun bisogno, viste le caratteristiche del tratto di strada e della velocità. In giornata, si saprà se il magistrato di turno avrà bisogno di fare qualche esame oppure se concederà il nulla osta alla sepoltura.



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