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Finisce nel fossato per evitare un’auto: Tormen all’ospedale

L’ex calciatore e allenatore del Belluno era in sella alla bici: «Un anziano mi ha tagliato la strada e non avevo scelta»

PONTE NELLE ALPI. Nel fosso per evitare un’auto. Niente di rotto, ma lividi ed escoriazioni un po’ in tutto il corpo per Antonio Tormen e una prognosi di sette giorni. Ha rischiato la vita. A mezzogiorno, il 62enne direttore sportivo dell’Union Feltre calcio stava scendendo dal Nevegal in sella alla sua mountain bike, quando all’altezza del rettilineo di Quantin si è visto tagliare la strada da una Panda con a bordo un anziano, che stava svoltando verso la frazione di Ponte nelle Alpi. Le alternative erano due: schiantarsi contro l’utilitaria o buttarsi sulla destra e uscire di strada.


L’ex calciatore e allenatore di Trichiana, che è anche un grande appassionato di bicicletta è atterrato pesantemente, dopo aver fatto un gran volo e ha perso i sensi. Si è risvegliato, quando ormai l’ambulanza l’aveva caricato per portarlo al pronto soccorso dell’ospedale San Martino e i carabinieri avevano fatto i rilievi. Non sentiva le braccia, per fortuna questo è stato un problema temporaneo. Sottoposto a una tac ed ad altri esami medici, si è sentito dire che non c’erano fratture, ma una serie di lividi ed ematomi. Gli è stato applicato un collare e i medici l’hanno dimesso verso le 18.

A distanza di qualche ora, è stato anche bello raccontare la disavventura e postare un paio di foto su Facebook, accanto a quelle dei tempi in cui giocava a Belluno, Fiorentina in serie A, Modena, Livorno, Foggia e altre squadre: «Stavo facendo un bel giro, approfittando anche della giornata. Mi ero lasciato alle spalle le Ronce e il Nevegal e stavo scendendo a velocità normale. Purtroppo l’anziano, che era alla guida della macchina non mi ha visto e ha svoltato a sinistra, tagliandomi la strada. Non avevo molte scelte e ho deciso di finire nel fosso. Ho sfiorato un palo della luce, un cartello della segnaletica e sono finito a terra. Devo ammettere che mi è andata bene, perché avrei potuto anche morire».

Tormen è a casa e ha sull’agenda un appuntamento irrinunciabile, dopo il calciomercato: «Non sarò una bellezza, ma giovedì voglio essere presente. Il gruppo comincia la preparazione al prossimo campionato di serie D e non posso certo mancare».
 

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