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Carenza di medici di famiglia in arrivo nove assegnazioni

La ricognizione semestrale dell’Usl ha messo in evidenza la necessità di attivare le procedure Altre sei convenzioni erano già state programmate da tempo in tutti gli ambiti della provincia

BELLUNO. Quindici nuovi medici di base in arrivo. È particolarmente elevata la carenza di professionisti nell’ambito dell’assistenza primaria, ma sono già state avviate le procedure per l’assegnazione dei posti vacanti. L’operazione è in corso dopo che, come avviene ogni semestre, l’Usl 1 Dolomiti ha effettuato la ricognizione in ciascun ambito territoriale dei distretti di Belluno e Feltre, appurando la carenza di medici di base.

Un deficit già noto e che l’Usl 1 aveva presente, tanto che sono già in corso di assegnazione sei posti. Nel distretto di Belluno: 1 nell’ambito territoriale di Pieve di Cadore, Perarolo, Domegge, Calalzo, Valle e Cibiana; 2 nell’ambito territoriale di Belluno, Limana, Ponte nelle Alpi e Soverzene; e 1 nell’ambito dei Comuni di Borca, Cortina, San Vito e Vodo. Nel distretto di Feltre: 1 nell’ambito territoriale di Cesiomaggiore, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina, Sedico e Sospirolo; 1 nell’ambito territoriale di Feltre, Pedavena, Seren del Grappa, Alano di Piave e Quero Vas.

Ma questi primi sei medici di famiglia non bastano, perché nel frattempo la verifica semestrale ha portato alla luce una carenza di altri nove medici. Nel distretto di Belluno: 2 nell’ambito territoriale di Pieve di Cadore, Perarolo, Domegge, Calalzo, Valle e Cibiana; 1 nell’ambito di Canale d'Agordo, Cencenighe, Falcade, San Tomaso e Vallada (con obbligo di apertura dell’ambulatorio a Canale d'Agordo e a Vallada Agordina). 2 nell’ambito territoriale che comprende Belluno, Limana, Ponte nelle Alpi e Soverzene; e 1 nell’ambito di Alleghe, Livinallongo, Selva di Cadore, Rocca Pietore e Colle Santa Lucia (con obbligo apertura ambulatorio nei Comuni di Colle Santa Lucia e Selva di Cadore).

Nel distretto di Feltre: 1 nell’ambito territoriale dei Comuni di Cesiomaggiore, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina, Sedico e Sospirolo; 2 nell’ambito territoriale di Feltre, Pedavena, Seren del Grappa, Alano di Piave e Quero Vas.

Secondo la norma, dovrebbe esserci un medico ogni 1.200 abitanti, salvo le eccezioni, i bambini sotto i 14 anni e i comuni più piccoli. Alcuni medici di assistenza primaria bellunesi hanno accettato di aumentare il numero dei loro pazienti, ma in ogni caso i 132 medici di famiglia presenti in provincia non bastano. L’Usl 1 ha già avviato la procedura per affidare gli incarichi che saranno a tempo indeterminato, ma bisogna passare attraverso la Regione e servirà qualche mese, quindi non è escluso che vi siano assegnazioni
temporanee a medici convenzionati in caso di necessità. Dopo la manifestazione di interesse da parte dei medici, che dovranno anche esprimere la loro preferenza nella destinazione, verrà stilata una graduatoria e si procederà con l’assegnazione.

Irene Aliprandi

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