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Bim Gsp estingue i debiti con i Comuni

Prosegue il risanamento della società con utili oltre le previsioni, nuovi investimenti e riduzione dei costi aziendali

BELLUNO. Estinti i debiti con i Comuni, costi ridotti al minimo, utili superiori alle previsioni e nuovi investimenti.

Prosegue il risanamento di Bim Gsp, la società che gestisce il servizio idrico integrato e che ormai può dirsi fuori dalla crisi che era esplosa tra il 2009 e il 2010. Anche il primo semestre del 2017 si chiude, infatti, positivamente per Bim Gsp: con consumi d’acqua stabili a 13,8 milioni di metri cubi su base annua, entrate da bollette a 16 milioni di euro (+10% rispetto al 2016), costi sotto di 300 mila euro, nuovi investimenti per 4 milioni, cassa generata per 3 milioni, debiti totali a quota 42 milioni, azzerati definitivamente i debiti con i Comuni.

Questi, in sintesi, i risultati che l’Amministratore unico della società, Giuseppe Vignato, ha illustrato lunedì ai sindaci del Comitato di coordinamento e che verranno presentati, in autunno, all’assemblea dei soci. Le spese operative, nel primo semestre ’17, sono state contenute di circa 300 mila euro e il margine lordo industriale è aumentato a 2,6 milioni di euro rispetto ai 2,3 del primo semestre 2016. «I nuovi risparmi ed il conseguente aumento dei margini», spiega Vignato, «sono stati ottenuti anche grazie alla razionalizzazione dei processi interni, al costante sviluppo di investimenti innovativi, all’efficientamento continuo».

È di oltre 3 milioni di euro la nuova cassa generata nel semestre, grazie al buon andamento degli incassi delle bollette (al 98,5%), soldi utilizzati per saldare ai Comuni già ad aprile gli ultimi 3 milioni di vecchi debiti. «Abbiamo definitivamente azzerato sia il vecchio debito di 20 milioni», spiega Vignato, «che la rata di giugno dei mutui idrici. D’ora in avanti tutto l’autofinanziamento verrà destinato a finanziare gli investimenti per il sistema idrico provinciale». Gli utili netti del primo semestre ’17 hanno superato i 3 milioni di euro, sui 3,6 previsti nel bilancio previsionale per l’intero anno, e portano il patrimonio della società a 30 milioni di euro. Confermato anche il trend discendente dei debiti: dai 45 milioni del 31 dicembre 2016 agli attuali 42 milioni.

«L’obiettivo per fine dicembre è di scendere sotto i 40 milioni di euro», conferma Vignato, «come da bilancio previsionale. Lavoreremo ancora sui costi, sulla gestione dei crediti, sul contenimento degli oneri bancari e sulla struttura finanziaria della società nel rapporto tra debiti a breve e debiti a lungo termine». Positivo anche il trend degli investimenti: realizzati 4 milioni in sei mesi, a fronte di un budget annuale di 8 milioni. «Risultato soddisfacente», spiega Vignato, «se si considera che i primi cantieri sono stati aperti a marzo e che da qui a dicembre abbiamo ancora mesi buoni per costruire». Tra principali lavori già avviati, l’adeguamento dei depuratori di Feltre e Longarone e la costruzione del nuovo impianto di Falcade; di prossimo avvio invece i lavori di ammodernamento degli impianti di Trichiana e Mel. Per gli acquedotti, interventi di rilievo sono stati eseguiti a Pedavena, Sovramonte, Danta e San Tomaso Agordino.

Di prossimo avvio, la realizzazione del nuovo acquedotto Val Biois e la posa del collegamento Col Coltron-Piaia a Ponte nelle Alpi. Conclusi, inoltre, i lavori alla reti fognarie di Livinallongo, Lozzo e Puos d’Alpago; in corso varie sistemazioni alle fognature di Belluno, Feltre, Pieve di Cadore e San Pietro di Cadore. «I risultati e l’ormai raggiunta solidità finanziaria,

riconosciuta anche dal sistema bancario», conclude Vignato, «confermano la capacità di Bim Gsp di generare efficienze gestionali, quindi valore per i Comuni soci, e ci permettono di perseguire in maniera efficace gli obiettivi strategici di miglioramento del sistema idrico bellunese».

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