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Pulizia della Marmolada scende in campo l’esercito

La bonifica sulla parte veneta si svolgerà il 21 agosto con gli alpini di Bolzano Si è messo a disposizione anche il sindaco De Bernardin assieme al volontariato

ROCCA PIETORE. Il 21 agosto saliranno sulla Marmolada gli alpini di Bolzano per fare pulizia, ramazza alla mano, del ghiacciaio che, sciogliendosi, porta alla luce rifiuti, sia militari della Grande Guerra, sia dei lavori per la funivia.

La bonifica è stata organizzata dalla stessa società funiviaria e riguarda ovviamente il territorio veneto. Ma domani, sotto forcella Serauta, compiranno una ricognizione la Provincia di Trento, il Comune di Canazei, i Carabinieri, la Forestale, con il coordinamento del sindaco Silvano Palmesani. Che anticipa: «Nell’area trentina del ghiacciaio ci arrangeremo a pulire e, lo dico anticipatamente, non vogliamo “recuperanti” tra i piedi».

Recuperanti che stanno portando a valle di tutto, sottraendolo alle amministrazioni pubbliche, per cui il sindaco stesso ha chiesto ai Carabinieri di Canazei di provvedere ad una costante vigilanza sulla montagna.

Altro appuntamento di bonifica il 3 settembre, a Pian dei Fiacconi, dalla parte opposta del Serauta. Anche in questo caso, come il 21 agosto, saranno operativi gli ambientalisti, con Mountain Wilderness in prima fila. L’associazione di Luigi Casanova, di Giancarlo Gazzola e di Toio De Savorgnani è stata la prima, ancora negli anni Novanta a denunciare come il ghiacciaio si stesse trasformando in una cloaca a cielo aperto. Allora, però, metri e metri di coltre bianca riuscivano a coprire ogni misfatto.

In queste settimane le temperature torride stanno sciogliendo quanto rimane del ghiacciaio stesso che in una quindicina d’anni si è ritirato addirittura di un centinaio di metri, come vicino a Cima Undici. «Lo spettacolo è addirittura drammatico – confessa Federico Sordini, vicepresidente del Cai a Caprile, esponente di Mw –. Scendono dalle quote torrenti d’acqua, pericolosissimi. E ancora più pericolosi sono i crepacci che, via la neve, si stanno paurosamente ampliando. Le autorità di competenza dovrebbero proibire di salire lassù, almeno finché continuerà questa situazione di pericolo».

Sordini ha avuto modo di fotografare di tutto, nelle sue incursioni. Ha perfino “scoperto” rimasugli di paglia dentro quella che probabilmente era una grossa deiezione di cavallo o di asino, animale evidentemente utilizzato dagli alpini austroungarici. «Ma – confessa – i pezzi più ingombranti li ho verificati in Val Antermoia, proprio sotto gli impianti. Ci sono vecchie lamiere, probabilmente di copertura di qualche stabile, in alto, tubi e quant’altro».

Sordini ha individuato anche vernici, con data degli anni ’80 e ’90, risalenti appunto all’epoca della costruzione degli impianti, quando il di più veniva smaltito gettandolo negli anfratti rocciosi. «Purtroppo ho trovato anche dei materiali recenti».

Ecco perché la società Funivie Marmolada ha organizzato la pulizia del 21 agosto, coinvolgendo anche l’esercito. «Nel passato abbiamo fatto la nostra battaglia per ridare “verginità” alla regina delle Dolomiti – attesta Luigi Casanova. Siamo passati anche per le vie giudiziarie, ottenendo importanti risultati, proprio dalle funivie. Da allora l’atteggiamento dell’azienda è cambiato radicalmente sposando in pieno le nostre attese di sostenibilità. Adesso, pertanto, non vogliamo fare ulteriori polemiche, ma dare una mano alla società che mette a disposizione il suo personale e all’esercito per togliere di mezzo ogni tipo di rifiuto». Si è messo

a disposizione anche il sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin, assicurando che mobiliterà anche il volontariato più esperto. De Bernardin ha precisato che la pulizia sarà condotta esclusivamente nelle pertinenze del Comune di Rocca Pietore.

Francesco Dal Mas

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