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Nubifragio sul litorale veneto, paura e tanti danni al villaggio San Paolo

La struttura balneare gestita dalle diocesi di Belluno e Feltre a Cavallino Treporti investita in pieno dalla tromba d'aria

CAVALLINO-TREPORTI. La tromba d'aria che ieri pomeriggio si è abbattuta sul litorale veneziano non ha risparmiato il villaggio San Paolo, a Cavallino-Treporti. La struttura gestita dall'Odar, l'opera diocesana di assistenza religiosa della diocesi di Belluno-Feltre, ha subito dei danni decisamente importanti. Per fortuna, almeno secondo le prime notizie arrivate dalla località balneare, non vi sarebbero stati danni alle persone.

Quanto ai danni alle cose, l'elenco è, purtroppo, decisamente lungo. Molti alberi sono stati sradicati dalla forza del vento e si sono abbattuti al suolo. In particolare, nella caratteristica pineta del villaggio, si fa già la conta delle piante cadute a terra. Un albero avrebbe ostruito l'accesso a un'abitazione, mentre un altro si è letteralmente appoggiato al tetto di un'altra.

Nella zona dei parcheggi, poi, la tromba d'aria ha sradicato alcuni alberi e il sollevamento delle radici ha provocato, in un caso, una vera e propria voragine tra due automobili. In spiaggia, invece, non soltanto sono stati spazzati via sedie, sdraio e ombrelloni, ma anche le torrette dei bagnini sono state abbattute dalle raffiche.

Quanto alle famiglie presenti, in certi casi le difficili condizioni hanno costretto a prendere in considerazione la possibilità di una partenza anticipata. Il villaggio San Paolo è meta ogni estate di alcune migliaia di persone bellunesi, ma non soltanto, che scelgono la struttura della diocesi come destinazione delle loro vacanze estive.

È attrezzato per accogliere le famiglie e in particolare i portatori di handicap che possono contare su una struttura senza barriere architettoniche. Vi lavorano anche diversi bellunesi e, nell'arco dell'estate, prestano servizio nella struttura diverse centinaia di volontari, adulti e giovani.

Per loro, quella di ieri è stata una giornata in prima linea.I più esperti lo hanno descritto come un evento meterologico violentissimo riconducibile al vento di downburst, ovvero il vento prodotto dal crollo dell'aria fredda dall'interno del temporale verso il suolo, che in un giorno afoso di agosto ha colto alla sprovvista comuni e località balneari inermi, distruggendo tutto quello che

ha incontrato: auto, roulotte, tetti, spazzando via segnali stradali, biciclette, moto, gazebi, ombrelloni, cassonetti della spazzatura, arredi urbani e molto altro, come le torrette dei bagnini.Un fortunale che ha impressionato giovani e anziani che non lo ricordano a memoria d'uomo. 

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