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Biglietti e abbonamenti dei bus più cari: ecco le tariffe

La Provincia ha deciso gli aumenti dei ticket per viaggiare sui mezzi Dolomitibus. Saranno in vigore da settembre e sono causati dal taglio dei trasferimenti

BELLUNO. Dal 1° settembre biglietti e abbonamenti degli autobus saranno più cari. Lo si poteva immaginare, visto il taglio ai trasferimenti che ha subito Dolomitibus: lo Stato ha ridotto il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, destinando meno risorse alle Regioni. La Regione Veneto ha quindi dovuto aggiornare il riparto dei fondi per le varie aziende di trasporto e a quella bellunese sono arrivati 412.717,59 euro in meno rispetto al 2016.

Dolomitibus si aspettava una riduzione, ma non così consistente, e ha preparato subito una proposta per il socio di maggioranza, la Provincia. Fra le varie soluzioni previste, alla fine si è scelta la famosa via di mezzo: aumentare tutto per aumentare poco.

«Ci rendiamo conto che non sia una bella sorpresa, ma non si può mettere in difficoltà l’azienda che si è trovata a conoscere l’importo dei tagli a giugno», spiega il consigliere provinciale Roberto Padrin. «Non volevamo tagliare chilometri né servizi e questa ci è sembrata la soluzione migliore». Dovrà passare al vaglio dell’ente di bacino, convocato per il 28 agosto. Le nuove tariffe dovrebbero entrare in vigore il 1° settembre.

Come detto aumenteranno i biglietti ma anche gli abbonamenti. Per quanto riguarda il tagliando di viaggio ordinario, quello che consente un solo viaggio, tutti i ticket subiranno un aumento del 10%. Per fare un esempio, quello urbano passerà da 1,30 euro a 1,40. La tratta Belluno-Sedico o Belluno-Ponte nelle Alpi (5-12 km) passerà da 1,80 a 1,90 euro. A cascata aumenterà anche il costo dei biglietti multipli: il blocco da 6 per la tratta urbana da settembre costerà 8,20 euro (oggi costa 7,60), quello da dodici costerà 15,70 (oggi 14,60 euro). Dieci centesimi di aumento anche per i biglietti singoli per le comitive.

Inizialmente sembrava che i rincari dovessero interessare solo i biglietti, invece saranno spalmati anche sugli abbonamenti. Per i settimanali fino a 20 km si pagherà un euro in più ogni mese, per i mensili gli aumenti vanno da 3 a 2 euro per le prime tre fasce chilometriche. Studenti e lavoratori, ad esempio, dal 1° settembre pagheranno 36 euro l’abbonamento per la fascia 0-5 km (oggi costa 33,50), 45 euro per spostarsi fra i 5 e i 12 km (oggi 42,50), 49 per la fascia 12-20 km, 54 per quella 20-30.

Ma per gli studenti ci sarà sempre Investiscuola, il successore di Unico studenti: «Dobbiamo ancora sottoscrivere la convenzione, ma l’abbonamento ci sarà», assicura il presidente di Dolomitibus, Giuseppe Pat. Al momento non si sa se ci saranno aumenti per questo abbonamento, che l’anno scorso costava 274 euro indipendentemente dai km percorsi dallo studente che lo utilizzava.

Tornando agli aumenti, saranno nell’ordine dei 10-15 euro per i semestrali, 15-25 euro gli annuali. «Con questa soluzione si dovrebbe andare a copertura del taglio ai trasferimenti, senza eliminare alcun servizio», conclude Padrin.

Dolomitibus e la Provincia, però, guardano con fiducia alla fine dell’anno. Lo Stato ripartisce annualmente
risorse aggiuntive alle aziende virtuose e Dolomitibus ne ha sempre beneficiato. Nell’incertezza, però, la Provincia ha dovuto aumentare le tariffe di biglietti e abbonamenti, «per non mettere in difficoltà la nostra azienda», conclude Padrin.

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