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Nervesa-Sappada: il Giro d’Italia 2018 alle sorgenti del Piave

La corsa rosa arriverà in provincia di Belluno il 18 o il 19 maggio ricordando i cento anni dalla fine della Grande Guerra 

BELLUNO. Ritorna un traguardo del Giro d’Italia sulle Dolomiti Bellunesi. Ritorna uno striscione d’arrivo della corsa rosa a Sappada. Sta prendendo forma i l’edizione 2018 dell’evento Rcs e sono tanti gli indizi che portano… ai piedi del Peralba.

I contatti tra l’amministrazione comunale e Rcs sono stati avviati da qualche anno, con l’obiettivo di far arrivare il Giro a Sappada oppure qualche chilometro più su, alle Sorgenti del Piave, in concomitanza con il centenario della Grande Guerra. In questo senso il 2018 potrebbe è l’ultimo anno utile e quella di Sappada potrebbe essere una tappa dalla grande suggestione sia per questioni tecniche e paesaggistiche sia, appunto, per motivazioni storiche: l’idea alla quale si sta lavorando (e in questo senso dovrebbe esserci un incontro la prossima settimana) è quella di una “tappa del Piave” che ripercorra a ritroso il fiume sacro alla patria, sulle sponde del quale nel 1918 si decisero le sorti della prima guerra mondiale.

Le date presumibili per l’arrivo a Sappada sono venerdì 18 oppure sabato 19 maggio: la corsa dovrebbe partire da Nervesa, un altro dei luoghi cruciali del conflitto di un secolo fa, vale a dire il Montello. Prima dell’approdo a Sappada logica vuole che siano inserite delle asperità e in questo è suggestiva l’ipotesi che il Giro proponga un inedito, vale a dire l’ascesa dalla frazione di Mare a Forcella Zovo, in comune di San Pietro di Cadore: una salita di poco più di sei chilometri con una pendenza media di quelle che fanno davvero male, ovvero superiore al 10 per cento, con un tratto che supera il 20. Salita, dunque, che potrebbe decidere le sorti della tappa. Da Forcella Zovo, posta a 1600 metri di altitudine, si scenderebbe poi in Val Visdende e da qui si salirebbe verso Sappada.

Suggestivo e dai contenuti tecnici importanti sarebbe l’arrivo alle Sorgenti del Piave, lungo la Val Sesis, un’ascesa di 9 chilometri, con pendenza media al 6 per cento e punte del 15 per cento. La strada, però, è parecchio stretta e questo potrebbe essere un limite non da poco per una logistica d’arrivo formato maxi come quella della carovana del Giro d’Italia.

Roche e Visentini, a Sappada, 30 anni fa. Il Giro d’Italia è approdato finora una sola volta a Sappada. Fu nel 1987, in una tappa che partiva da Jesolo e che è rimasta nella storia delle due ruote come la giornata del tradimento dell’irlandese Stephen Roche al suo capitano Roberto Visentini, strappandogli la maglia rosa. Roche attaccò nella discesa di Monte Rest, gli uomini della Carrera lo ripresero ad Arta Terme l’irlandese attaccò di nuovo e fu ripreso per poi attaccare di nuovo. Lungo la salita finale, da Forni Avoltri a Sappada, Visentini crollò, probabilmente più di testa che di gambe, e arrivò al traguardo con oltre 6’dal vincitore, l’olandese Johan Van der Velde, dicendo addio al bis in rosa (il bresciano aveva vinto il Giro nel 1986).

Un fine settimana terribile. La tappa di Sappada potrebbe essere seguita dall’arrivo-monstre dello Zoncolan. La salita carnica potrebbe essere affrontata da un versante inedito, quello di Priola. Diverse le ipotesi allo studio per le fasi iniziali e centrali della tappa che potrebbero proporre anche la salita verso l’Altopiano di Razzo, in comune di Vigo di Cadore.

Quasi certe le tappe di Sappada e dello Zoncolan, un punto di domanda riguarda la terza frazione “dolomitica”: Trentino? Alto Adige? Di nuovo Veneto?

Grappa addio? Al momento sembra essere tramontata l’ipotesi di un arrivo sul Grappa lungo la Valle di Seren. Non è escluso però un passaggio lungo un altro dei luoghi simbolo del primo conflitto mondiale. Start da Gerusalemme e arrivo a Roma. La partenza del Giro 2018 dovrebbe avvenire da Gerusalemme, con una tre giorni dal 4 al 6 maggio. La prima giornata sarà dedicata a una cronometro nella città vecchia mentre nelle altre due giornate la carovana si dirigerebbe verso Tel Aviv e il sud della nazione. La presentazione ufficiale delle tre giorni israeliana dovrebbe avvenire il 18 settembre.

Dopo il giorno di riposo, dall’8 al 10 maggio il Giro dovrebbe proporre tre tappe in Sicilia. Uno degli arrivi dovrebbe essere, come già la scorsa primavera, sull’Etna. La settima e l’ottava tappa, venerdì 11 e sabato 12 maggio, dovrebbero percorrere le strade di Sicilia e Puglia mentre domenica 13 ad ospitare il Giro dovrebbe essere il Lazio. Dopo il giorno di riposo, la decima frazione porterà la carovana nelle Marche mentre l’undicesima dovrebbe approdare in Umbria (Gualdo Tadino?). L’arrivo della dodicesima tappa sarà in Emilia Romagna: tra le sedi di arrivo Cesenatico, la città di Marco Pantani. Dopo il fine settimana “dolomitico” con Sappada e Zoncolan e una terza frazione da scoprire, il Giro vivrà il suo giorno di riposo lunedì 21 maggio. Il 22 maggio ci sarà la crono da Trento a Rovereto, altra tappa dal significato storico importante,
con il traguardo alla Campana dei Caduti, sul colle di Miravalle. Le ultime tappe si snoderanno tra Lombardia e, soprattutto, Piemonte e Valle d’Aosta. Probabile anche uno sconfinamento in Francia. E probabile trasferimento finale a Roma, con traguardo davanti all’Altare della Patria.

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