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Nasce la pista ciclabile tra Ponte e Limana

Sarà lunga 15 km: partirà dalla chiesa di Cadola e arriverà fino a Visome passando per la Vena d’Oro, Levego, Modolo, Castion e Rivamaor

BELLUNO. Un itinerario ciclabile che attraverserà il fondovalle per una lunghezza complessiva che supera i 15 chilometri, includendo e collegando anche alcuni tratti di pista già realizzati negli anni scorsi. Si tratta del collegamento tra Ponte nelle Alpi e Belluno. Un progetto, coordinato dall’Unione Montana Bellunese, che ha di recente ottenuto il finanziamento del Gal Prealpi e Dolomiti e che si integrerà con il completamento della pista ciclabile della Sinistra Piave, tra Limana, Trichiana, Mel e Lentiai.

«Per quanto riguarda la direttrice Ponte-Belluno, l’intento è appaltare i lavori il prima possibile, cominciando già da quest’autunno: se la stagione sarà buona, si potrà cominciare con gli interventi meno “invasivi”», fa presente Orlando Dal Farra, presidente dell’Unione Montana. Lo scopo del progetto èuniformare le caratteristiche di percorribilità del percorso, valorizzando, ove possibile, le peculiarità delle aree e dei manufatti che la circondano e di completare la rete ciclo-pedonale esistente, mettendo in connessione la lunga Via delle Dolomiti e la Venezia–Monaco con l’itinerario “Rev I4” da Pian di Vedoia a Paiane, a Ponte nelle Alpi. Il tutto costerà complessivamente 235. 600 euro: dal Gal ne sono arrivati 200 mila, la parte restante sarà cofinanziata dai Comuni di Belluno (28. 700 euro) e Ponte (6. 900).

«Il percorso parte dalla chiesa di Cadola, collegandosi con la pista già presente, per poi continuare verso Pisottola, Lastreghe e la Vena d’Oro, uno dei punti di valenza storico-architettonica toccati dalla pista», sottolinea Dal Farra. «Si scenderà poi verso la provinciale, all’altezza del ristorante De Gusto. Fino alla chiesa di Levego si potrà utilizzare il marciapiede esistente».

Da Levego la tappa successiva è Modolo, fino ad arrivare a Villa Miari Fulcis. E all’ex scuola elementare di Modolo sarà realizzata un’area informativa (con un totem) e di sosta, «con gli attrezzi base per le biciclette», precisa Dal Farra, «da tutto ciò che serve per la sostituzione, per esempio, di una gomma al punto di ricarica per i mezzi con pedalata assistita».

Si entrerà poi nel Castionese: da via Lavazze a via Nongole, per scendere a Pagognoi e salire verso il cimitero e Cavessago, passando nei pressi delle ville Castrodardo e Coraulo Ricci Angelini ai Piai. Dopo aver passato Rivamaor e Visome si arriverà in Comune di Limana, dove partirà un’altra pista ciclabile, finanziata dal Gal per 200 mila euro, della lunghezza complessiva di 25 km. In questo caso a coordinare i lavori sarà l’Unione Montana Valbelluna.

«Il collegamento tra Ponte nelle Alpi e Limana attraverso il Castionese è importante», mette in risalto Dal Farra. «Il contesto territoriale interessato dal progetto è costituito da una rete viaria minore e da percorsi esistenti che si sviluppano nella vasta area agricola periurbana a valle degli abitati. Per lunghi tratti non mancano gli aspetti di pregio ambientale e paesaggistico. Ricordiamo anche che non esiste, tutt’oggi, tra Belluno e Feltre, un percorso continuo, sicuro, a basso traffico veicolare, facilmente
rintracciabile e ben segnalato, adatto al cicloturismo “lento”, per famiglie. Questo intervento, che si collega agli itinerari esistenti sia in direzione del Lago di Santa Croce che verso Limana, Trichiana, Mel e Lentiai, costituirebbe un tassello fondamentale anche in quest’ottica».

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