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Don Arnoldo andrà in Zoldo arriva don Ivano Brambilla

CORTINA. Settembre sarà caratterizzato, per la parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo, dall’avvicendamento tra don Paolo Arnoldo e il nuovo parroco don Ivano Brambilla. In basilica domenica 10...

CORTINA. Settembre sarà caratterizzato, per la parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo, dall’avvicendamento tra don Paolo Arnoldo e il nuovo parroco don Ivano Brambilla. In basilica domenica 10 settembre alle 10 la messa sarà dedicata al saluto di don Paolo. Domenica 17 settembre alle 16, sarà invece accolto, don Ivano con il rito di ingresso del nuovo parroco presieduto dal vescovo di Belluno-Feltre Monsignor Renato Marangoni. L’attuale decano, don Paolo Arnoldo, classe 1947, è arrivato a guidare la parrocchia il primo settembre del 2012. “Pastore e pittore d’anime” come lui ama definirsi per la sua passione per la pittura, che a Cortina lo ha visto ritrarre i parrocchiani ed esporre i suoi dipinti in una mostra, andrà in Zoldo dove ci sono otto parrocchie compresa quella di Zoppè di Cadore ad attenderlo. Con don Paolo, lascerà Cortina anche l’attuale cappellano don Alex Vascellari che era a Cortina dal 2013 e seguiva direttamente i gruppi pastorali parrocchiali. Don Alex va a fare il cappellano a Belluno nella chiesa di Loreto e per ora non sarà sostituito a Cortina.

Si occuperà di tutto il nuovo parroco don Ivano Brambilla, fino ad oggi a Pedavena, Facen, Norcen e Travagola, nonché Vicario foraneo della Forania di Pedavena. Don Ivano, classe 1965, è originario di Milano ma ha vissuto a Santa Giustina. È stato ordinato il 5 giugno 1993. Da seminarista e da diacono è stato al servizio delle parrocchie della Pedemontana, tra cui Cesiomaggiore. È già stato a Cortina, come cappellano, tra il 1997 e il 1998.

«Sono molto emozionato di tornare a Cortina», ammette don Ivano, «qui ho iniziato la mia vita da prete con Monsignor Renato De Vido e Monsignor Lorenzo Irsara. Ho un ottimo ricordo di Cortina e della sua gente. Sono grato alla gente d’Ampezzo per avermi accompagnato nei primi anni di sacerdozio e con il mio ritorno spero di ridare a loro quanto loro hanno dato a me». Il futuro parroco non è spaventato dall’impegno. «Quando si confida nell’aiuto dei parrocchiani e del Signore», dichiara il sacerdote, «il problema non è quanti si è, la vera risorsa è vivere correttamente il Vangelo. Questo cambiamento non era previsto. Quando comincio un mandato penso di poterlo fare per sempre, pur sapendo che potrebbe essere interrotto. Verrò a Cortina con lo spirito di restarci come quando arrivai nelle
mie attuali parrocchie». Prima di trasferirsi a Cortina, don Ivano, saluterà i suoi parrocchiani. Domenica a 3 si terrà la messa di saluto ai fedeli di Pedavena, Facen, Norcen e Travagola, e per l’occasione sarà riposizionato nella chiesa di Norcen un tabernacolo del’600. (a. s.)

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