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Gastroenteriti, acqua clorata i cittadini vanno dal sindaco

Val di Zoldo. Continuano a rimanere negative tutte le analisi idriche dell’Usl De Pellegrin: «Il sapore è cambiato, ma vedremo di ovviare a questo disagio»

VAL DI ZOLDO. Tre esami e tutti negativi. Ancora si ignorano le cause delle gastroenteriti che hanno assalito alcune centinaia di persone tra Zoldano, Agordino e altre parti della provincia nelle settimane scorse. L’Usl e in particolare il Servizio di igiene degli alimenti guidato da Oscar Cora ha eseguito vari prelievi dall’acquedotto, malgrado i primi esami fossero risultati comunque negativi. I primi campioni idrici sono stati prelevati, infatti, il 3 agosto scorso, dopo l’allarme lanciato dal sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin, ma sono risultati nella norma. Poi anche una settimana più tardi è stato eseguito il prelievo ma anche questo «è risultato negativo e le relative analisi sono state trasmesse al Comune e al gestore vale a dire Bim Gsp», precisa il responsabile del Servizio. Che poi aggiunge: «Gli ultimi esami li abbiamo fatti lunedì scorso in tutti gli acquedotti di Zoldo Alto e li abbiamo inviati al laboratorio Arpav di Treviso, ma ad oggi non sono pervenuti esisti sfavorevoli. Infatti, se ci fossero stati sarebbero stati segnalati entro le 24-48 ore successive. Attualmente, però, in via prudenziale gli acquedotti sono clorati».

E appunto questa clorazione ha modificato il gusto dell’acqua tanto che i cittadini della valle zoldana hanno segnalato il problema al primo cittadino. «La questione», risponde De Pellegrin, «è oggetto di attenzione da parte del Comune. Come prima cosa la presenza di cloro, come assicurato dal Bim, rientra nei limiti consentiti dalla legge. Tuttavia è evidente che, rispetto al passato, ci sia stato un aumento della percentuale. Ritengo anche che questa scelta sia legata alla responsabilità data all’acqua rispetto ai casi di gastroenterite, anche se ad oggi l’acqua non risulta responsabile». L’acqua resta potabile secondo le indicazione del Bim Gsp. «Certo è che si è abituati a bere acqua con minime percentuali di cloro e, appena questa percentuale aumenta, la sensazione è quella di acqua non appetibile. Il nostro obiettivo sarà quello di garantire, nei limiti del possibile, un buon sapore dell’acqua con relativa qualità», prosegue il sindaco che ribadisce l’intenzione «nei prossimi mesi di adottare le necessarie ed eventuali misure per garantire un ulteriore controllo e la sicurezza degli impianti. Tuttavia, non possiamo non evidenziare che l’acqua
non è l’unica fonte che può portare a casi di gastroenterite. Mi rendo anche conto che è semplice ed immediato il collegamento acqua-gastroenterite, ma sarebbe irresponsabile non approfondire ogni eventuale circostanza causale ed è quello che faremo».

Mario Agostini

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