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Ricerca di intrappolati arrivano i volontari di Tai

La squadra Antelao ha ottenuto il certificato Usar per soccorsi in edifici collassati In dotazione due geofoni per individuare le persone bloccate sotto le macerie

PIEVE DI CADORE . Dopo tre anni e mezzo l’associazione di protezione civile Antelao, con sede a Tai, ha conseguito la certificazione Usar (Urban search and rescue) con la quale si identifica la specializzazione tecnica nel soccorso e ricerca di persone intrappolate in edifici collassati.

Si tratta di un caso quasi unico in Italia dove ad oggi non esiste una scuola di certificazione Usar: oltre alla protezione civile Antelao solo alcune squadre di volontari calabresi sono riuscite a completare questo difficile percorso formativo, iniziato a Malta su invito dell’organizzazione internazionale Evolsar che accoglie tra le proprie fila squadre di soccorritori volontari provenienti da quattordici nazioni.

«Il 14 febbraio del 2014 in occasione dei trent’anni di attività della nostra associazione abbiamo deciso di intraprendere una nuova importante specializzazione tecnica incentrata sulla ricerca e soccorso in ambienti urbani», commenta il presidente Giuseppe Frescura, «dopo un’attenta analisi abbiamo deciso di dedicarci in modo particolare alla ricerca di persone intrappolate in edifici collassati. Il caso più comune è il terremoto, costantemente di stretta attualità oggi in Italia. Questo tipo di interventi viene effettuato con l’ausilio di strumentazioni tecnologiche all’avanguardia di cui siamo riusciti a dotarci usufruendo di finanziamenti privati e autofinanziamenti».

La protezione civile Antelao di Tai dispone di due geofoni, strumenti in grado di percepire qualsiasi movimento, voce o vibrazione, proveniente da una persona intrappolata anche a molti metri di distanza.

«Successivamente grazie alla donazione volontaria di un cittadino di Pieve ci siamo dotati di un terzo strumento ancora più sofisticato», aggiunge Frescura, «si tratta di un georadar in grado di percepire anche il respiro di una persona incosciente fino a sei metri di profondità. Attualmente questo tipo di strumento è presente sul territorio italiano in sole due unità».

Il completamento del corso Usar è stato effettuato proprio in questi giorni in Cadore: squadre speciali della Escola Portuguesa de Salvamento si sono alternate a Tai nella sede della protezione civile Antelao per certificare l’associazione con un brevetto riconosciuto a livello europeo in questo specifico settore. Durante il corso di 70 ore ogni volontario soccorritore ha imparato tecniche di accesso alle macerie, taglio, spostamento di carichi, primo soccorso tecnico, puntellamento delle strutture ed estrazione dei feriti. Sono nove i volontari della protezione civile Antelao abilitati al brevetto ufficiale di soccorritore Usar.

«Il 16 e 17 settembre all’interno della nostra sede in via Cortina a Tai allestiremo un evento dimostrativo nel corso del quale mostreremo anche gli strumenti di cui ci siamo dotati», conclude Frescura, «parteciperanno alcune ditte specializzate nella realizzazione
di questi strumenti. L’ingresso è libero sia per volontari e professionisti del soccorso ma anche per i cittadini ai quali rivolgiamo l’invito ad unirsi a noi. In una squadra ci sono tanti ruoli da ricoprire ed ognuno ha la stessa importanza».

Gianluca De Rosa

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