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Massaro: «Indispensabile la rotatoria di Levego»

Il sindaco di Belluno ha ricevuto l’appoggio di Palazzo Piloni: «La realizzeremo». Si pensa a rendere fisso l’autovelox: «Ma serve un decreto della Prefettura»

BELLUNO. Quella rotatoria s’ha da fare. Ne è convinto il sindaco di Belluno Jacopo Massaro, tanto più dopo l’incidente costato la vita a Elia Fiabane, morto giovedì sulla strada provinciale 1 a Levego.

Un tratto di asfalto che già in passato – e non occorre andare molto indietro nel tempo – ha visto incidenti mortali. Da tempo i residenti e i commercianti della zona chiedono soluzioni per limitare la velocità delle auto che sfrecciano sul tracciato.

«Noi riteniamo che sia necessaria una rotatoria all’intersezione di tra Levego vecchia e nuova» spiega il sindaco Massaro, «non è un tratto di strada comunale, tuttavia ce ne siamo fatti carico lo stesso. Bisogna arrivare al risultato».

Non mancano gli ostacoli. La rotatoria che il Comune vorrebbe realizzare prevede la demolizione e l’esproprio di un intero edificio, una palazzina di tre piani. «Ci sono delle trattative in corso ormai da parecchio tempo» continua Massaro, «sono arrivate a un buon punto ma rimane un’opera da 700-800 mila euro: una delle più grandi per il Comune di Belluno».

Ecco perché è necessario l’appoggio di un altro ente, la Provincia. «Ne abbiamo parlato di recente con l’ente provinciale» continua il sindaco, «che sembra orientato a interessarsi a questo problema. Il Comune di Belluno non sarà più solo».

In attesa di ulteriori sviluppi del progetto Massaro ricorda i lavori in corso nell’aria artigianale di Levego che interesseranno anche la viabilità. «Non sono interventi risolutivi ma porteranno ad un forte rallentamento e un miglioramento sul fronte della sicurezza».

La rotatoria, però, non è la panacea di tutti i mali. A Levego è posizionato un prevelox per il controllo della velocità. «È stato messo in prossimità del plesso scolastico che abbiamo appena finito di ristrutturare: in quella posizione acquista quindi ancora più importanza», spiega Massaro, «quando viene attivato è quello che “rende” di più dal punto di vista delle multe, ma l’ennesimo incidente grave mette in luce che a Levego c’è ancora un problema di velocità. Per migliorare la situazione bisognerebbe passare ad autovelox fisso, come a Marisiga. Il Comune lo può fare solo su alcuni tipi di strade, tecnicamente si chiamano strade

“decretate”, perché sono indicate dalla Prefettura secondo alcuni requisiti di legge, in primo luogo la pericolosità».

«Se la Prefettura dovesse farlo, cambieremmo dispositivo», conclude il sindaco, «ci auguriamo che venga decretata, ne parleremo con palazzo dei Rettori».

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