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In Val di Carazzagno primo fiocco rosa dopo cinquant’anni

Venerdì scorso è nata la piccola Savannah, figlia di Francesco Strappazzon (26 anni) e Anna Vieceli (27) tornati al paese d'origine per riprendere il passo segnato dal bisnonno

ARSIÈ. Belluno sarà anche tra le città più vivibili d’Italia, ma per vivere in luoghi come Incino, o ancor meglio la Val di Carazzagno, ci vuole l’intenzione, oltre che il coraggio. Ma se si è giovani come Francesco Strappazzon (26 anni) e Anna Vieceli (27) si può parlare anche di passione, forse anche di vocazione. Lui fa il marmista alla Marmi Lambro di Fastro ed è originario di Arsiè da almeno tre generazioni. Per riprendere il passo tracciato dal bisnonno ha deciso di tornare alle origini, trasferendosi nella casa di famiglia che si trova nel cuore della piccola valle arsedese.

Lei che invece è di Feltre, ha deciso di seguirlo. E fra poco ci arriverà anche la piccola Savannah, 3 chili e 17 grammi di salute venuta alla luce venerdì. Lei è la prima nata della Val di Carazzagno da oltre 50 anni.

«La valle è composta da molti borghi, tutti spopolati, nel senso che noi siamo gli unici residenti fissi assieme ad un’altra coppia che abita in cima alla valle», racconta il giovane, «il resto sono persone che hanno la casa in “città” e vengono qui il fine settimana, alcuni sono emigrati che vengono a trascorrere le ferie».

Una situazione che ricorda quella della vicina valle di Seren, collegata da alcuni sentieri e mulattiere percorsi da amanti della mountain bike e del trial, che se conoscono la strada possono raggiungere anche la cima del monte Grappa. «La casa del bisnonno era una casera che è stata resa abitabile. Io vivo qui da 7 anni». La piccola casetta permette alla giovane famiglia di tenere un orto e delle galline. «Il paesaggio è bellissimo e ci piacerebbe accudire anche altri animali, con il tempo». Per il momento ci sono solo due cani da difesa che si occupano di tenere lontani i malintenzionati, anche se per fortuna non ci sono stati episodi spiacevoli. Quella di Francesco però non è soltanto una bella storia da raccontare: «Mi piacerebbe rivedere la valle popolata, magari anche
da giovani come noi. Ma l’amministrazione dovrebbe incentivare questo percorso. Basta poco, come spalare la neve durante l’inverno oppure allargare un po’ la strada». Piccoli gesti per incentivare il ripopolamento di un Comune che continua a invecchiare.

Francesca Valente

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