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Maltempo a Cortina: notte di paura e di scavi ad Alverà

Il Bigontina si è gonfiato improvvisamente d’acqua e di ghiaia, riattivato il centro comunale per l’emergenza

CORTINA. Nuova nottata di allarme ad Alverà, a causa delle piogge di martedì, talmente intense da far riaprire il Coc, il centro operativo comunale che gestisce l’emergenza. Da due giorni sono continuamente all’opera le ruspe per togliere la ghiaia scesa per le abbondanti piogge dei giorni scorsi. Martedì pomeriggio lo stato di allarme sembrava rientrato, ma dopo le 23 è scattata la procedura di emergenza. Sono stati chiamati i rinforzi che sul letto del Bigontina hanno lavorato incessantemente per far sì che il fiume non esondasse e l’acqua non riempisse nuovamente le case di Alverà, come nella notte fra il 4 e il 5 agosto.

«Alle 20 gli operai del Genio Civile avevano lasciato il sito, sembrava che la situazione fosse tranquilla», racconta il sindaco Gianpietro Ghedina, «erano rimasti a monitorare i Vigili del fuoco. Io e gli altri assessori siamo andati in sopralluogo più volte. Alle 22.30 sono tornato a verificare e sembrava tranquillo. Poi invece alle 23.30 i Vigili del fuoco ci hanno chiamato perché il torrente era molto ingrossato. L’acqua si era alzata, insieme alla ghiaia, e il livello toccava quasi il ponte nell’abitato di Alverà. Era reale il pericolo di esondazione e così abbiamo aperto il Coc e attivato l’emergenza».

Sono stati chiamati immediatamente gli operai della ditta De Rigo, e gli operai comunali. Le ruspe hanno scavato incessantemente e hanno tolto la ghiaia che però continuava a scendere da Rio Gere. «La prontezza dell’intervento ci ha fatto scongiurare il peggio», ammette Ghedina, «ma la situazione non va solo tenuta sotto controllo, va anche sistemata. Grazie a Vigili del Fuoco, agli operai comunali e alla De Rigo abbiamo evitato che il Bigontina tracimasse. Ma è sceso tantissimo materiale, soprattutto ghiaia. La forza della colata è anche elevata, visto che l’alveo era stato ben ripulito dopo l’evento calamitoso dei primi di agosto e devono ancora esser realizzate le opere necessarie a ridurre la velocità di colata».

Ieri mattia il Comune ha riattivato il Genio Civile. «Abbiamo chiamato subito la ditta Ciotti che lavora per il Genio», continua il sindaco, «e poi abbiamo chiamato il Genio che è competente sugli interventi sul torrente Bigontina. Ho chiesto che ci sia la massima attenzione. Il vice sindaco Luigi Alverà è stato sul posto fino alle 5 della mattina; io fino alle 2. C’erano anche i nostri operai e i dipendenti degli uffici sono saliti più volte per verificare la situazione. Ho pertanto chiesto anche al Genio che aumenti gli uomini e i mezzi per lavorare in maniera più celere. Ora c’è tanta ghiaia da rimuovere e l’alveo del Bigontina va svuotato in fretta, anche considerando che le previsione danno nuove piogge da venerdì. Ma poi bisogna anche iniziare a fare i lavori a monte, da dove la ghiaia parte altrimenti
ad ogni pioggia si rischia che il torrente esondi. Un rischio che non possiamo correre», chiosa Ghedina, «considerando che il fiume attraversa l’abitato. I lavori ora sono in corso per tamponare l’emergenza. Ci vorranno alcuni giorni per togliere tutto il materiale e poi si proseguirà».

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