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L'incidente

Ex assessore si schianta alla Pedavena-Croce d’Aune

Stefano De Gan è uscito di strada alla seconda curva. Portato in ospedale, ha due costole rotte: guarirà in 25 giorni

PEDAVENA. Un errore di valutazione costa venticinque giorni di prognosi a Stefano De Gan. L’ex assessore provinciale, ai tempi della giunta Bottacin, è un appassionato di motori. Partecipa a gare da quasi vent’anni, e per chi viaggia a certe velocità l’incidete è un rischio che si mette in conto. È capitato anche a De Gan, nel corso della carriera, ma non aveva mai avuto bisogno di ricorrere a cure mediche. Fino a ieri. Una sbandata alla seconda curva della Pedavena-Croce d’Aune lo ha fatto sbattere contro il muro. Risultato: trasferimento di corsa in ospedale con l’ambulanza, qualche botta e due costole rotte. Ci vorranno almeno venticinque giorni per guarire.

L’incidente è successo alla seconda curva. «Ero partito per non arrivare secondo, cioè il primo degli ultimi», sorride il pilota, persona molto conosciuta in provincia per il suo impegno in politica e nel mondo dei motori. «Visti i tempi che avevano fatto i miei avversari (la classe è la E1 1006, De Gan era al volante di una Honda Civic, ndr) dovevo partire forte e l’ho fatto. Ma non ho considerato che le gomme erano fredde. Alla prima curva la macchina è scivolata ma l’ho tenuta, nell’affrontare la seconda ho perso il posteriore. Ho controsterzato ma non c’era modo di tenere la macchina e ho sbattuto contro il muro».

Un impatto frontale, violento. I soccorsi sono stati immediati: «Li ringrazio di cuore», continua De Gan. «Dopo aver sbattuto contro il muro sono uscito dall’auto e mi sono sdraiato per terra. Devo aver preso una botta sul diaframma, perché non riuscivo a respirare. Neanche il tempo di accorgermi di quello che era successo e mi sono trovato immobilizzato e caricato in ambulanza». Al Santa Maria del Prato i medici si sono presi cura del pilota. Fortunatamente nell’incidente ha rimediato solo qualche botta e la rottura di due costole. «È il primo incidente che faccio che richiede cure mediche», conclude Stefano De Gan, che non dimentica di ringraziare gli sponsor che lo hanno aiutato a iscriversi alla gara. «Ho commesso un errore di valutazione. Non avrei dovuto, visto che corro dal 1999, ma a volte l’adrenalina che si prova al via di una gara può giocare brutti scherzi».

La Pedavena-Croce D’Aune non è una gara fortunata per De Gan: è uscito di strada nel 2004, tre anni
fa (alla prima curva) e ieri (alla seconda). «I miei amici dicono che quella parte del percorso sarà soprannominata “S De Gan”», conclude il pilota, sdrammatizzando. E sperando di aver chiuso il capitolo incidenti, con questa gara di velocità in salita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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