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Colpo notturno al bar, scassinata la slot a Santa Giustina

Danni limitati dall’antifurto a nebbiogeno che ha impedito al ladro di arrivare alla cassa e alle sigarette

SANTA GIUSTINA. Assalto in piena notte al bar del distributore Repsol di Santa Giustina: un ladro solitario è riuscito a trascinare fuori la slot machine incatenata appena accanto alla porta e a scassinarla sulla soglia, ma l’impianto d’allarme con fumogeno ha saturato il locale di nebbia artificiale. Impedendo così al ladro di inoltrarsi nella stanza e di raggiungere il denaro del fondo cassa e le scorte di sigarette.

È la terza volta nel giro di un anno che il bar della stazione di servizio alle porte del centro di Santa Giustina viene preso d’assalto. Il nuovo furto si è consumato nel giro di pochi minuti attorno alle 3,30 di ieri e, grazie all’impianto a nebbiogeno, questa volta i danni sono stati tutto sommato limitati: nella cassettiera della slot machine c’era una somma stimata attorno ai 1500 euro. Appena a maggio, invece, i ladri avevano realizzato un bottino di circa 10 mila euro tra denaro contante e tabacchi. Un altro furto era stato compiuto un anno fa.

Il ladro – le immagini della telecamera di sicurezza mostrano una sola persona in azione – ha inizialmente colpito il vetro della porta sbagliata, quella dell’ufficio della stazione di servizio, infrangendolo. Poi si è spostato di pochi metri, raggiungendo la porta del bar affacciata sullo stradone. Per aprirla ha forzato e bucato il cilindretto della serratura, riuscendo ad avere ragione della chiusura.

A quel punto, appena ha aperto la porta, sono scattati gli allarmi: la telecamera di sicurezza ha fissato l’istante in cui l’uomo mette piede nel locale e il nebbiogeno entra in azione, saturando la stanza di una coltre di fumo artificiale; negli stessi secondi l’impianto antifurto ha tirato giù dal letto il gestore, Walter Fontana.

«Il tempo di arrivare giù di corsa da Paderno ed era già scappato», spiega il gestore, «e c’erano già i carabinieri, avvisati da una persona di passaggio che aveva visto uscire il fumo dal bar».

In quei pochi minuti il ladro, investito da una muraglia di nebbia, non è riuscito che a muovere un paio di passi oltre la soglia. Gli è bastato per riuscire a trascinare fuori dalla porta la slot che si trovava proprio a fianco della porta, fissata alla macchinetta cambiamonete con una catena, spaccandola sul posto per tirar fuori il denaro contante.

«Il fondo cassa
del bar non l’ha però toccato né ha preso altro», spiega Walter Fontana, «la volta scorsa, a maggio, mi era andata decisamente peggio, avevano fatto danni anche al self service del distributore, avevano preso i tabacchi, avevano spaccato il computer».

Stefano De Barba

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