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Casa a fuoco a Fener: si sospetta il dolo

L’edificio era stato scelto dalla cooperativa Integra per ospitare un gruppo di migranti. A luglio un primo incendio

ALANO DI PIAVE . C’è il sospetto del dolo sull’incendio che domenica notte ha danneggiato la casa di via della Vittoria a Fener, attualmente disabitata, al centro delle trattative alcuni mesi fa per ospitarvi un gruppo di migranti.

I carabinieri della compagnia di Feltre stanno indagando nella direzione di un gesto deliberato, dopo aver trasmesso i primi elementi raccolti all’autorità giudiziaria, non escludendo al momento nessuna ipotesi né sull’origine delle fiamme né sul movente di chi potrebbe averle appiccate al vecchio edificio affacciato sulla statale.

Parallelamente proseguono gli accertamenti tecnici dei vigili del fuoco del comando provinciale di Belluno, intervenuti domenica notte a Fener a fianco dei colleghi di Feltre e dei volontari del Basso Feltrino. I vigili del fuoco hanno constatato che, domenica al momento dell’incendio, l’impianto elettrico dell’abitazione non era collegato alla rete.

Certezze ancora non ce ne sono sul dolo, al momento, ma il sospetto è forte. E resta tutto da verificare anche l’eventuale collegamento con l’ipotizzato arrivo in quella casa di un gruppo di migranti, anche perché il progetto portato avanti dalla cooperativa Integra del Ceis di Belluno sembra tramontato o quantomeno congelato.

A luglio però, nel pieno delle polemiche sulla vicenda, un altro incendio si era sviluppato in una tettoia esterna dell’edificio, anche se all’epoca l’episodio era stato classificato come accidentale. E la circostanza non lascia tranquilli i residenti, domenica notte svegliati di soprassalto.

«Stavamo dormendo e alle 22 circa abbiamo sentito un botto improvviso che ci ha svegliati», spiega un residente. «Sembrava un suono di lamiere che cozzano tra loro. Abbiamo subito pensato che si trattasse di un incidente, perché non è la prima volta che si verificano lungo questa strada, e così mi sono affacciato alla finestra per controllare. All’improvviso abbiamo sentito il nostro vicino i casa che urlava “Aiuto, la casa sta prendendo fuoco!” e da lì abbiamo capito: i vetri della casa vicina alla nostra erano scoppiati. E le fiamme si stavano propagando velocemente».

Sono stati attimi di terrore per il giovane che spiega: «Abbiamo chiamato i vigili del fuoco che per fortuna sono riusciti a domare le fiamme: sul posto sono arrivati vari mezzi e insieme a loro anche i carabinieri. Tra le due e le tre del mattino i mezzi se ne sono andati. Adesso però iniziamo ad avere paura. L’incendio infatti avrebbe potuto colpire anche la nostra casa e quelle limitrofe,
causando danni maggiori».

«Purtroppo – interviene la donna che è con lui – non è la prima volta che si verifica un fatto del genere. Mesi fa la casa era già stata coinvolta da un fatto simile».

Dante Damin

Stefano De Barba

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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