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Record di Bim Gsp incassi da 14 milioni e investimenti da 9

Prosegue oltre le previsioni il risanamento della società che in 5 anni ha dimezzato i debiti ed è crescita ancora

BELLUNO. Andamento in linea ed anzi superiore alle aspettative con due record: 14 milioni di generazione di cassa che permetteranno 9 milioni di investimenti in tutto il 2017. Continua a ritmo serrato l’azione di risanamento di Bim Gsp, la società dei Comuni che gestisce il servizio idrico integrato. Ieri l’amministratore Giuseppe Vignato ha sottoposto ai sindaci la relazione sul bilancio semestrale, approvato all’unanimità, con numeri che ancora una volta confermano il buon andamento dell’azienda, soprattutto se confrontato con il 2012, l’anno peggiore per i conti di Bim Gsp.

Il patrimonio sociale è di 30 milioni di euro, con un aumento di 17,2 milioni rispetto al 2012, e gli investimenti dal 2013 ad oggi, sono stati pari a 23 milioni di euro. Ottimo anche l’andamento dei debiti che, sempre rispetto al 2012, sono stati ridotti di ben 45 milioni, cioè più che dimezzati e attualmente sono a 42 milioni di euro, ma scenderanno sotto i 40 milioni a fine anno. Azzerati gli oltre 20 milioni di debiti con i Comuni, ridotti di 16,2 milioni i debiti con le banche e di 8,3 milioni quelli con i fornitori. Nel solo primo semestre 2017, Bim Gsp è stata capace di ridurre i debiti di 3 milioni.

L’ottima performance di Bim Gsp non ha risentito di alcuni fattori negativi. Innanzitutto i consumi di acqua sono in linea con il 2016, ma solo perché durante l’estate si è avuta una ripresa eccezionale, grazie ad un afflusso turistico sopra la norma, come si è potuto osservare dai consumi di alberghi e seconde case. Inoltre sono aumentati i costi di energia elettrica, cartografia (fornita da Sit), personale per il rinnovo del contratto e letture dei contatori, che l’authority ha portato obbligatoriamente a due all’anno, raddoppiando i costi. Si riducono, invece, le bollette insolute e calano dell’1% anche le richieste di rateizzazione.

Entro Natale verrà approvato il prossimo piano degli investimenti, mentre è in corso di revisione il piano d’ambito e Vignato ha fatto sapere che la società è in grado di sostenere finanziariamente investimenti per 8 milioni all’anno, uno in più dei 7 previsti finora. «È in netta crescita il valore degli investimenti per singolo abitante», spiega Vignato: «dai 22 euro pro-capite del 2014 oggi siamo a 45 euro, ben al di sopra della media nazionale di 36. Non ci fermiamo qui, per il triennio 2018/2020 il piano degli investimenti ammonterà a 24 milioni di euro, con interventi inderogabili sul fronte della fognatura e depurazione e strategici per l’acquedotto».

Tra i principali lavori realizzati nel 2017 e previsti fino al 2020 vi sono l’adeguamento degli impianti di depurazione di Longarone (in corso), Feltre e Calalzo (conclusi), la costruzione dei nuovi depuratori di Falcade (in corso), Sappada (concluso), Borca di Cadore (da avviare), il potenziamento degli impianti di Trichiana (concluso), Mel, Lentiai, Sedico, Livinallongo, Selva e Pieve di Cadore (da avviare). Per le fognature, in programma, lavori a Belluno, Feltre, Sappada,
Lozzo e Valle di Cadore. Per l’acquedotto, infine, da avviare vi sono il collegamento tra i serbatoi di Col Coltron e Piaia a Ponte nelle Alpi, il nuovo acquedotto della Val Biois (Cencenighe e Canale d’Agordo), la sistemazione della rete della Val Canzoi (Cesiomaggiore e Feltre).

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