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Arriva lo Psicologo sul territorio per affrontare il disagio giovanile

I Comuni si mettono in rete e avviano nuovi progetti che mettono assieme amministrazioni e scuole A Belluno verrà aperto uno sportello a cui i ragazzi potranno rivolgersi in cerca di aiuto e supporto 

BELLUNO. Comuni in rete per la prevenzione del disagio giovanile e per promuovere iniziative che favoriscano lo scambio generazionale. E a Belluno, con l’inizio del 2018, partiranno i progetti “Psicologo sul territorio” ed “Educativa di strada”.

«La rappresentanza dei sindaci del distretto di Belluno dell’Usl 1 Dolomiti si è riunita giovedì scorso per deliberare i piani di intervento in materia di politiche giovanili. Questo per intercettare le risorse messe a disposizione dalla Regione Veneto», spiega il sindaco del capoluogo, Jacopo Massaro. «Per il distretto di Belluno si tratta di 52.496 euro, calcolati sulla popolazione tra i 15 e i 29 anni, a cui va aggiunta una quota di cofinanziamento non inferiore al 25% e che è pari a 15 mila euro, considerando i diversi Comuni coinvolti».

Belluno, con l’assessore Valentina Tomasi e la psicologa Sonia Fagherazzi, fa da capofila di un gruppo di lavoro composto dai Comuni di Ponte (assessore Lucia Da Rold e assistente sociale Alessandra De Valerio), Longarone (assistente sociale Giada Scarzanella), Alpago (vice sindaco Vanessa De Francesch), Val di Zoldo (assistente sociale Angela Niero). Nel gruppo anche le Scuole in Rete, con Franco Chemello, e l’area infanzia, adolescenza e famiglia del distretto di Belluno dell’Usl 1, con la dottoressa Maria Arrigoni.

Partecipano poi all’accordo i Comuni di Limana, Soverzene, San Pietro di Cadore e l’Unione Montana Alpago.

«Il piano della Regione permetterà ai Comuni di portare avanti progetti già in essere e attivi in tre campi», precisa la Tomasi, «ossia prevenzione del disagio giovanile (per cui si è deciso di ampliare le iniziative anche ai ragazzi che frequentano le scuole medie); scambio generazionale; laboratori di creatività». Ma accanto alle attività consolidate ci sono delle novità: nel capoluogo, in particolare, il 2 gennaio prenderà il via “Psicologo sul territorio”.

«Un progetto che a Limana è già attivo», fa presente la Tomasi. «Il coordinamento sarà affidato alla Fagherazzi, che già lavora per il Comune. Nessuna spesa aggiuntiva, dunque». Verrà aperto uno sportello a cui i ragazzi potranno rivolgersi per chiedere aiuto e non mancherà la collaborazione con le scuole.

«A fine 2018 vorremmo essere pronti ad ampliare il servizio agli anziani, in sinergia con la Sersa», anticipa la Tomasi. «Per il momento ci concentreremo sui giovani: uno psicologo di comunità si affiancherà agli educatori dello Spazio Label e a quelli di un altro nuovo progetto che partirà nei prossimi mesi, quello dell’educativa di strada, che porteremo avanti in collaborazione con un Comune che lo ha già avviato, ossia Ponte nelle Alpi». La Regione sosterrà, con il finanziamento dei Comuni, i progetti già attivi. A Belluno “Estate partecipando”, “La Belluno dei ragazzi”, Spazio Label, “Creativi integrali” e “Giovani contro il gap digitale” (ragazzi che insegnano agli anziani a usare il computer). A Ponte e Soverzene “AAA Offresi”, attività estive dedicate alla fascia d’età dai 14 ai 18 anni.

«In territorio pontalpino è nata anche una web radio, “Build the Bridge”: un progetto sviluppato da un gruppo di giovani», sottolinea il consigliere Valeriano Sovilla. A Limana ci sono lo psicologo sul territorio, le squadre ecologiche e “Conoscere per capirci”; a Longarone e Val di Zoldo le attività estive che vedono protagonisti i giovani; in Alpago i progetti
di cittadinanza attiva; a San Pietro quelli legati a sport e riscoperta di tradizioni locali. «Il finanziamento regionale è per un anno», concludono la Tomasi e Francesca Del Favero, assessore al sociale di Soverzene, «ma speriamo che questi piani possano avere una continuità nel tempo».

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