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Scoperta una nuova galleria risalente alla Grande Guerra tra Auronzo e Sesto

Una passeggiata verso forcella Giralba, a cavallo del confine, e Alessio Parrinello s’imbatte in una postazione rimasta intatta da un secolo

AURONZO. Una passeggiata ad alta quota, fuori stagione e fuori dai sentieri tradizionali, ha permesso di riportare alla luce, in maniera del tutto casuale, una galleria risalente alla Grande Guerra. La sensazionale scoperta è stata fatta da Alessio Parrinello, cuoco del rifugio Carducci (che, con Bepi Monti, ne divide anche la gestione). La galleria si trova a pochi passi da forcella Giralba, proprio sulla linea di confine tra i territori di Auronzo e Sesto. A volerla collocare meglio geograficamente, visto che l’area non è servita da sentieri, la galleria è sul lato destro di forcella Giralba, versante Giralba di sopra.

«Sicuramente era una postazione strategica di controllo, probabilmente utilizzata dalla milizia alpina dei Mascabroni», racconta Bepi Monti che, in seguito alla segnalazione di Alessio Parrinello, si è precipitato sul posto per vedere la novità con i propri occhi, «dalla galleria è facile controllare tre punti: forcella Giralba, l’inizio della strada degli alpini e la parte alta della val Fiscalina con rifugio Comici, passo Fiscalino e crode Fiscaline sullo sfondo. Volendo azzardare una ipotesi, questa galleria serviva per difendere la Busa di Dentro, porta d’ingresso per arrivare a Cima Undici».

All’interno della galleria, dove per certo nessuno era entrato prima di Parrinello e Bepi Monti e di cui nessuno sapeva dell’esistenza neanche tra i membri della famiglia Happacher, storici gestori del vicino rifugio Comici, sono stati ritrovati alcuni reperti come un piccolo sgabello in legno e quella che assomiglia molto ad una barella, anch’essa in legno, utilizzata probabilmente per trasportare non persone bensì materiali pesanti visto che al suo fianco è stato rinvenuto un grosso basamento.

«È una galleria lunga venticinque, trenta metri», prosegue Monti, «composta da tre piccole feritoie dalle quali è possibile controllare l’area esterna circostante. L’ingresso è molto piccolo, si tratta di un vero e proprio buco. Per questo motivo forse nessuno si era mai accorto dell’esistenza di questa galleria. Entrare lì dentro non è per nulla facile».

La scoperta ha emozionato sia i gestori del rifugio Carducci, sul territorio auronzano, e sia i vicini pusteresi del Comici con i quali esiste già una lunga e consolidata collaborazione al punto che è emersa subito la volontà condivisa di mettere il luogo in sicurezza facendolo diventare fruibile dai turisti.

«Lo faremo a spese nostre senza chiedere soldi a nessuno», sottolinea Bepi Monti, «la cosa più urgente sarà riuscire a mettere in sicurezza la bocca d’ingresso alla galleria,
poi vedremo il da farsi all’interno dove ci sono diversi cedimenti strutturali. Contiamo per la prossima estate di rendere la galleria fruibile ai turisti: sarà un modo per celebrare nel nostro piccolo il centenario della fine della Grande Guerra».

Gianluca De Rosa

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