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Giovane calciatore cade e batte la testa: paura a Cencenighe

Il difensore dell’Agordina, Martini si scontra con il portiere. Rimane sei minuti a terra privo di sensi ma sta già meglio

CENCENIGHE. Sei lunghissimi minuti. Un colpo alla testa, dopo uno scontro di gioco con il proprio portiere e il difensore dei Giovanissimi provinciali dell’Agordina, Marco Martini rimane a terra privo di sensi e fatica a respirare. Minuti di paura, al campo sportivo di Cencenighe, quando ne mancavano 12 alla fine della partita del girone A con il Fiori Barp. Per fortuna non è accaduto niente di grave: i medici del pronto soccorso dell’ospedale di Agordo gli hanno applicato quattro punti di sutura alla bocca e c’è una leggera frattura al setto nasale da rimarginare. La prognosi è di 15 giorni di riposo assoluto, dopo di che potrà tornare in campo.

Nel frattempo, la tac è risultata negativa ed è un buon segno. Martini ha passato la notte in osservazione e proprio in queste ore dovrebbe essere dimesso. È cosciente e ha già potuto salutare i compagni di squadra, che lo aspettano in spogliatoio. In campo, era successo tutto molto velocemente, sul parziale di 3-0 per l’Agordina: lancio di un avversario, Martini guarda la palla, il portiere Busin lo travolge in uscita e i due cadono insieme. Martini ha la peggio: batte la testa cadendo e rimane a terra. Sembra in preda a un attacco epilettico e si vivono istanti di grande preoccupazione. L’arbitro sospende la partita e i dirigenti agordini chiamano i soccorsi. L’ambulanza arriva prestissimo e, quando è a bordo, Martini sta già meglio: «Ci siamo spaventati tantissimo», sottolinea il mister
Elvio Chiea, «sembrava un normale scontro di gioco, ma siccome non siamo medici abbiamo interpretato in maniera più preoccupata del dovuto le condizioni di Marco. Detto che il direttore di gara ha fatto la scelta giusta, sono andato a trovarlo e sta già meglio».

Gigi Sosso

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