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Neve, oltre 300 sugli sci a Col Gallina: «Non ce lo aspettavamo»

Alla fine si sono contati circa tremila passaggi su un tracciato già a puntino. Ermanno Menardi: «Condizioni ideali, c’è gente arrivata anche dalla Val Badia»

CORTINA. Il primo giorno sugli sci nella Conca regala numeri schizzati presto ben oltre le più rosee previsioni. Esordio coi fiocchi per la seggiovia Falzarego 2 del Col Gallina, che ieri mattina ha richiamato poco meno di 300 appassionati, collezionando un numero di transiti che a fine giornata ha superato abbondantemente quota tremila. Intuizione felicissima quella della società Ista, che gestisce gli impianti: da più di dieci anni, dodici sicuri stando a quanto raccontano i veterani ampezzani che già di buon mattino si sono radunati in quota sci ai piedi e maschera sugli occhi, non si registrava un’apertura nella prima metà di novembre. Sono bastati 50 centimetri di neve fresca, caduta peraltro in poche ore, per scatenare la voglia matta di neve. E molti degli sciatori accorsi al Col Gallina arrivavano anche dal Cadore e dalla vicina Val Badia. Molte le scuole sci altoatesine che, complice la chiusura degli impianti di casa, hanno portato i propri tesserati a “scaldare” muscoli e lamine a Cortina in attesa dell’inaugurazione del Dolomiti Superski; per il quale, però, servirà ancora un po’ di pazienza.

«I cannoni per la produzione di neve artificiale sono stati messi in funzione in due sole circostanze nel corso della settimana», racconta Ermanno Menardi, «la gran parte della neve presente sulla pista di Col Gallina è naturale. Le condizioni meteo sono ideali per sciare e le tante presenze registrate in questa giornata d’avvio anticipata lo confermano. Siamo felicissimi di come sono andate le cose».



I circa trecento skipass staccati ieri (la quota comprende anche una piccola parte di skipass stagionali Dolomiti Superski venduti dall’ufficio in centro a Cortina) aumenteranno sensibilmente nella giornata di oggi quando ad ampezzani, cadorini e altoatesini si aggiungeranno gli appassionati dello sci provenienti dall’intero Triveneto.

«Immaginare un raddoppio delle vendite non è utopistico», prosegue Ermanno Menardi, addetto della Ista, «la circostanza viene sfruttata esclusivamente per scaldare i motori in vista della lunga stagione invernale che, speriamo, potrà regalarci tanta neve. Chi scia oggi concentra la propria performance, magari non ancora al top, per qualche ora optando maggiormente per uno skipass mattutino o pomeridiano piuttosto che giornaliero. Tuttavia la neve compatta e le temperature basse permettono di tenere costantemente il suolo sciabile in ottime condizioni. Sarà così per tutta la settimana».

Gianluca De Rosa

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