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Ospitalità diffusa «Questo bando è una cosa seria»

ROCCA PIETORE. Cresce l’interesse intorno al bando sull’ospitalità diffusa in Agordino. Giovedì pomeriggio al Teaz di Rocca Pietore i Comuni di Rocca Pietore (capofila), Alleghe, Colle Santa Lucia,...

ROCCA PIETORE. Cresce l’interesse intorno al bando sull’ospitalità diffusa in Agordino. Giovedì pomeriggio al Teaz di Rocca Pietore i Comuni di Rocca Pietore (capofila), Alleghe, Colle Santa Lucia, Livinallongo, San Tomaso, Cencenighe e Taibon hanno presentato davanti a un pubblico numeroso il bando sull’ospitalità diffusa che fa parte del progetto di valorizzazione turistica del medio-alto Cordevole.

Un bando - scaricabile dal sito dei Comuni - che mette in campo 2 milioni di euro (a Rocca Pietore 640 mila euro, a San Tomaso 510 mila, agli altri cinque comuni 170 mila euro ciascuno) per la ricettività extra-alberghiera di vario tipo. Per la struttura ricettiva complementare e la locazione turistica il bando prevede contributi per tutti i Comuni: spesa minima 30 mila euro, contributo massimo 70 mila euro e comunque pari al 50% della spesa. Per i servizi di ristorazione e somministrazione i contributi sono diversi: per tutti i Comuni la spesa minima è di 40 mila euro, ma per Rocca Pietore e San Tomaso il contributo massimo è di 200 mila euro, per gli altri di 70 mila euro (per tutti, comunque, al massimo fino al 70% della spesa). Infine per la reception la spesa minima è di 30 mila euro, il contributo massimo 50 mila euro (fino al 70% della spesa) per tutti i Comuni.

«La mia impressione – dice il sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin – è che ci sia interesse attorno a questo bando. Certo qualcuno potrà essere rimasto deluso vuoi perché l’assegnazione del contributo ha dei vincoli, vuoi perché il bando scade presto, il 29 dicembre, vuoi perché non si può procedere con il fai-da-te». «D’altronde – continua – questo bando è una cosa seria: se vincoliamo chi ottiene il contributo a garantire l’apertura dell’attività per almeno dieci anni è perché vogliamo che il nostro obiettivo venga raggiunto, che abbia beneficio l’interesse privato, ma pure quello pubblico. Inoltre non si può fare da soli, serve incaricare un tecnico che segua il tutto sia burocraticamente che urbanisticamente».

Se è vero che il tempo stringe, è vero anche che i Comuni in seguito verranno incontro ai privati. «Tutto dovrà essere concluso e rendicontato entro la fine del 2019 – dice De Bernardin – tuttavia abbiamo pensato a quattro fasi di anticipi in modo tale che l’esposizione economica del privato sia contenuta. Abbiamo inoltre deciso di impiegare un tecnico ad hoc al Comune di Rocca Pietore che segua interamente le questioni relative al bando. A breve inseriremo sul sito (dove tutti possono trovare il bando) anche le risposte a quelle che potrebbero essere le domande più comuni».

Intanto è stato deciso che venerdì 24 novembre alle 10 in sala Franceschini ad Alleghe
sarà presentato il Piano marketing redatto dalla SL&A per il quale sono stati investiti 700 mila euro. «È un ottimo lavoro – annuncia De Bernardin – che ci ricorda soprattutto come sia pericoloso, anche in ambito turistico, puntare sulla monocultura».

Gianni Santomaso

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