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Ladri in altre tre abitazioni di Santa Giustina: in paese è psicosi-furti

I colpi messi a segno nel pomeriggio e in prima serata quando i proprietari escono. I residenti sono sempre più convinti: «Nella banda c’è qualcuno del posto»

SANTA GIUSTINA. Si aggiorna con altri tre appartamenti presi di mira il triste bollettino che vede Santa Giustina al centro del mirino dei ladri. Colpi messi a segno sabato sera, approfittando dell’uscita di casa delle famiglie per andare a mangiare una pizza, visitare un luogo fuori porta o semplicemente incontrare degli amici. Impegni di poche ore che però risultano sufficienti alla banda che sta imperversando in paese, tanto che ormai in pochi credono a professionisti del furto che arrivano da fuori. Chi agisce conosce bene Santa Giustina o comunque è supportato da qualcuno in grado di informare su quali abitazioni prendere di mira e quando.

Eppure anche sabato i carabinieri non hanno lesinato energie nel pattugliare le strade di Santa Giustina, a conferma di come i militari stiano cercando di presidiare il territorio. Pure ieri i posti di controllo erano presenti lungo la statale e sono stati controllati alcuni veicoli. I residenti li hanno notati, ma questa banda non si scoraggia facilmente. Così i militari hanno raccolto tre denunce di altrettante famiglie residenti in via XX Settembre, via Casabellata e via Scuole. In quest’ultima strada, la banda ha puntato un appartamento al primo piano che si trova di fronte alla piscina comunale. Ladri segnalati poi nella parte più distante dal centro di via XX Settembre, in un condominio nei pressi del sottopasso che conduce a Campo e infine in via Casabellata, dunque oltrepassando la statale, prima della riva per Paluch. Anche stavolta la banda non ha atteso il cuore della notte per entrare in azione, ma il pomeriggio inoltrato, quando le famiglie hanno deciso di trascorrere il sabato sera fuori casa.

Il sistema è ormai consolidato: viene presa di mira una finestra o una porta più nascosta da occhi indiscreti e dopo averla forzata i ladri entrano a caccia di oggetti di valori, meglio se denaro contante, ma vanno anche bene gioielli e monili da piazzare poi a qualche ricettatore: «Ormai è un mese che va avanti così», afferma una residente, «e la preoccupazione è tanta anche perché si fa sempre più forte la sensazione che ci sia qualcuno del paese a dare indicazioni ai ladri o a colpire in prima persona. È troppo tempo che Santa Giustina viene presa di mira. Non sappiamo come difenderci e c’è paura a stare a casa da soli o con i bambini. Non sappiamo quanto sono pericolosi e se girano armati. Speriamo che le forze
dell’ordine riescano a prenderli».

Difficile quantificare il bottino dei tre colpi messi a segno sabato. In ogni caso restano il caos lasciato dai ladri dove sono riusciti a entrare, i danni agli infissi e una sensazione di insicurezza. (r. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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