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val di zoldo - appello ai giovani 

I vigili del fuoco vanno in cerca di nuovi volontari

VAL DI ZOLDO. I vigili del fuoco volontari cercano affiliati. Il capo distaccamento Rodolfo Colussi non nasconde le sue preoccupazioni per il futuro del sodalizio e a tal proposito, in collaborazione...

VAL DI ZOLDO. I vigili del fuoco volontari cercano affiliati. Il capo distaccamento Rodolfo Colussi non nasconde le sue preoccupazioni per il futuro del sodalizio e a tal proposito, in collaborazione con il Comune di Val di Zoldo, organizza un incontro nella sede del polifunzionale di Fusine. Appuntamento il 1° dicembre alle 18.30.

«Nonostante l’entusiasmo e la buona volontà che animano il gruppo», dice preoccupato il capo mandamento Rodolfo Colussi, «in questi ultimi anni, più volte, ci siamo posti il problema del ricambio generazionale e del futuro del distaccamento. Attualmente siamo 14, numero appena sufficiente per poter garantire l’operatività del distaccamento e , in pochi anni, se non ci saranno nuovi giovani che entreranno a far parte del gruppo, resteremo pochi e non più in grado di garantire il servizio alla popolazione».

Se così fosse, cosa accadrebbe in valle in caso di emergenza?

«Dovremo attendere l’arrivo dei permanenti di Belluno che, con tutta la buona volontà, non riusciranno a prestare un soccorso immediato, tenendo conto della distanza della val di Zoldo. La montagna presenta molti insidie, che solo grazie all’esperienza e alle capacità dei volontari riusciamo ad affrontare».

Anche il sindaco di Val di Zoldo Camillo De Pellegrin si dice preoccupato. «I volontari sono parte integrante di questo territorio. Perdere un punto di riferimento come i vigili e l’ambulanza significa rendere ancor più dura la vita in montagna. Nella nostra realtà la loro presenza è imprescindibile per garantire la sicurezza delle persone che la vivono».

La chiosa finale al capo del mandamento Colussi: «I volontari vigili del fuoco di Zoldo
Alto sono una realtà della Val di Zoldo, sono presenti da oltre un secolo e non voigliono certo issare bandiera bianca. Sono molti i nomi che hanno fatto la storia di questo gruppo. Ci auguriamo che le nuove generazioni ci si avvicinino a noi».

Mario Agostini



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