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L’Azienda feltrina guarda al Primiero

Case di riposo, l’uscita di Lentiai spinge il cda a cercare nuove alleanze per fare massa critica

FELTRE. La municipalizzata Azienda feltrina servizi alla persona guarda al Primiero, alle tre case di riposo che costellano il territorio confinante, per aver un maggior peso di contratto quando si decideranno, a livello di Usl unica, le assegnazioni delle quote regionali per gli ospiti non autosufficienti.

Dell’intesa con Primiero, già cercata e già in parte perseguita, si dice dal consiglio di amministrazione dell’azienda. Che se da un lato perde un pezzo (Lentiai), non resta ferma e sta sondando il terreno. Per quanto riguarda il territorio dell’ex Usl 2, i risultati finora non sarebbero stati brillanti. Dal cda si fa capire che Usl unica significa anche graduatoria unica delle quote di rilievo sanitario, quelle che passa la Regione per gli anziani non autosufficienti.

In più, le case di riposo periferiche, quasi una per ogni comune del Feltrino, sono poco inclini a rinunciare alla rispettiva autonomia gestionale. Questo vale ad esempio – ma non è l’unico caso – per la Soterìa di Seren del Grappa, retta dalla direttrice part time Alessandra Pilotto che dirige storicamente, cioè dalla sua fondazione, anche l’ospedale di comunità di Alano di Piave. «Ad Alano di Piave», spiega, «abbiamo un tasso di occupazione di posti letto del 98,40 per cento, praticamente sono tutti occupati. A Seren del Grappa siamo riusciti a contenere il numero di letti freddi, cioè non occupati, e da 22 quote siamo passati a 35 su 46 posti coperti da quota regionale. La direzione e il consiglio di amministrazione della Soteria sono concordi nel migliorare sempre più le condizioni gestionali della struttura, senza dover ricorrere a fusioni o accorpamenti in altre aziende. Noi siamo per l’onesta concorrenza reciproca».

Ma Feltre non è di questa idea: a fronte di un cambiamento sul quale la politica feltrina, cioè i sindaci , tiene desta l’attenzione per evitare lo scippo di quote già assegnate al territorio ex Usl 2, l’unica strategia è quella dell’unione.

Il consiglio di amministrazione dell’Azienda feltrina, per fare massa critica e far valere il peso contrattuale in vista della graduatoria unica delle quote, ha già posto le basi per un’alleanza con il Primiero che ha tre case di riposo e gravita su Feltre per l’aspetto sanitario, farmaceutico e dei presidi. Un’alleanza extraregionale, vicina e lontana, che
potrebbe creare una base solida, sia dal punto di vista politico che gestionale, e magari anche un precedente rispetto ad altre case di riposo del Feltrino, comprese quelle più periferiche e in sofferenza di quote sanitarie, che continuano a fare “resistenza”.

Laura Milano

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