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AGORDO. La sezione di Agordo dell’Associazione nazionale carabinieri in congedo ha festeggiato i 50 anni. Lo ha fatto domenica ad Agordo in occasione della ricorrenza della Virgo Fidelis, patrona...

AGORDO. La sezione di Agordo dell’Associazione nazionale carabinieri in congedo ha festeggiato i 50 anni. Lo ha fatto domenica ad Agordo in occasione della ricorrenza della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma. Numerose le autorità presenti: il comandante della stazione di Agordo, Antonio D’Alcamo, il suo vice Petrolli, il comandante della stazione di Falcade, Giacinto Liguigli, il coordinatore provinciale Anc Gianfranco Sacchet, e le Sezioni Anc di Belluno, Feltre, Mel e Santa Giustina. Presenti anche il sindaco di Agordo, Sisto Da Roit, quello di Voltago, Bruno Zanvit, e il Gruppo Alpini di Agordo-Rivamonte-Taibon.

Dopo la messa celebrata da monsignor Giorgio Lise, in sala don Tamis il sindaco di Agordo ha ringraziato la Sezione per la presenza e la collaborazione. Il presidente della sezione, Marc De Col, ha ricordato la lungimiranza di quanti vollero condividere i valori istitutivi per l’aiuto e l’assistenza ai carabinieri in congedo. «Dal 1967 molte cose sono cambiate, anche in Agordino - ha ricordato De Col - ma alcuni punti fermi sono rimasti, tra questi un’istituzione storica come l’Arma dei carabinieri, sempre apprezzata dalla popolazione, simbolo di vicinanza ai cittadini, presente sul territorio con sei stazioni (Agordo, Arabba, Caprile, Cencenighe, Gosaldo e Falcade)».

Presente alla cerimonia anche l’unico socio fondatore rimasto, Piero Cont di Rivamonte, emozionato per il traguardo raggiunto. Un pensiero di elogio quindi ai presidenti della sezione che si sono succeduti: Dai Pra, Franceschini, Blasio, Graziani, Cappelletti, Maieron e Fossali. È stato ricordato anche Paolo Avoscan: la medaglia del 50° è stata consegnata alla vedova Marcella Rossi, delegata di sezione per le Benemerite. Era altresì presente il socio Giuseppe Ren, figlio di Federico Ren, carabiniere originario di Gosaldo, nato nel 1904 e disperso in Russia. Catturato dai sovietici e internato nel lager di Aleksin morì il 15 marzo 1943. Al figlio è stato consegnato da De Col e da Franca Comina, dell’Associazione combattenti e reduci di Russia, l’attestato di benemerenza. Un grazie è stato rivolto anche a Maria Caterina Del Din, del Circolo Culturale Agordino, benemerita e sostenitrice dell’Anc.

Sono stati infine consegnati gli attestati ai soci con più
di trent’anni di iscrizione: Piero Cont, Alfredo Crepaz di Livinallongo, Dino De Marco, Silvano Fossali, Marino De Dea, Luigi Ben, Alfredo Crepaz di Agordo, Roberto Crepaz, Fausto De Bernardin, William Da Campo, Lionello Graziani, Fiore Sieff, Antonio Sica e Giuseppe Ren. (g.san.)

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