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Ladri al “Giglio Rosso” di Selva di Cadore, svaligiata la cassaforte

Si presume siano gli stessi che domenica hanno colpito a Falcade. Rubati gioielli e contante per 10 mila euro. «Sapevano dov’era nascosta»

SELVA DI CADORE. Vanno dritti alla cassaforte e usano la mola a disco per aprirla. Svaligiato l’appartamento dei proprietari dell’Hotel Giglio rosso di Selva: il colpo, che ha fruttato circa diecimila euro tra contante e gioielli, è stato messo a segno domenica pomeriggio. Probabilmente si tratta della stessa banda che ha rubato nell’albergo di Falcade, nella stessa giornata.

I proprietari domenica erano andati fuori, per una riunione di famiglia: l’albergo era chiuso per ferie. Quando sono rientrati c’era ancora il cattivo odore di metallo tagliato che lasciano le mole: «Credo che fossero andati via da poco tempo», racconta amareggiato il proprietario Massimo Bonifacio «Nell’aria c’era ancora la puzza della “flex” (la smerigliatrice, ndr), l’attrezzo che hanno usato per aprire la cassaforte».

I ladri si sono fiondati direttamente nella camera da letto della famiglia, attraversando altre due stanze nelle quali non hanno toccato nulla. Sapevano che avrebbero trovato una cassaforte: l’hanno ripulita, hanno preso «anche i braccialetti che erano stati regalati ai bambini e i miei regali fatti a mia moglie. Hanno lasciato tutto a soquadro, ma solo nella stanza». Bottino: 5 mila euro in gioielli e 4 mila in contanti.

«Noi abbiamo un appartamento nell’hotel» continua Bonifacio. «Domenica eravamo via perché ci avevano invitato i nostri consuoceri e siamo partiti presto, verso le 9 del mattino. Siamo tornati a casa verso le 17 e c’era una porta divelta tra l’hotel e l’abitazione. Dobbiamo chiarire ancora come sono entrati, perché al momento non siamo riusciti a capire come abbiano aperto: presumo che avessero delle chiavi oppure qualche marchingegno per aprire le porte. Sicuramente hanno agito dopo pranzo, perché l’odore del taglio era ancora fresco quando siamo rientrati: per aprire la cassaforte hanno usato una mola a disco con la quale hanno tagliato una piastra in acciaio spessa un centimetro. Non so come abbiano fatto, molto probabilmente erano più di uno, perché nel frattempo hanno messo a soqquadro tutta la camera». Solo quella però. «La cassaforte è una di quelle a muro, nascoste dietro il classico quadro, sapevano che era lì. Hanno portato via dei contanti più tutti gli ori che avevo regalato a mia moglie e quelli dei bambini, braccialetti regalati e orecchini. Il tutto per un valore di 10 mila euro».

I sospetti sono orientati sulle persone che abbiano frequentato il luogo: i ladri, infatti, si sono diretti con estrema sicurezza verso l’obiettivo cassaforte, contenuta nella camera da letto, l’unica stanza che è stata rovistata. «Magari è gente della zona, perché prima di entrare in quella camera ce ne sono altre due, ma in queste non hanno toccato nulla» ipotizza il proprietario, «sospetti possiamo anche averli, ma vai a capire come effettivamente sono andate le cose... Intanto abbiamo presentato denuncia ai carabinieri che sono venuti a fare i sopralluoghi. Probabilmente è la stessa banda che ha derubato anche l’hotel a Falcade. Ultimamente non abbiamo visto gente sconosciuta ma qui ho l’impressione che si tratti di qualcuno che conosceva un po’ tutto. Purtroppo non abbiamo le telecamere: le volevamo mettere e ora lo faremo, siamo terrorizzati».

I carabinieri di Caprile,
intervenuti per i rilievi, stanno verificando anche le poche tracce ritrovate; purtroppo nei dinorni nessuno ha sentito nulla. «Gli appartamenti dei dintorni sono tutte seconde case, turisti che vengono su per le feste, abbiamo chiesto ai vicini, ma nessuno ha visto nulla».



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