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Senfter sprona il Comelico «Cresciamo tutti insieme»

Campolongo. L’imprenditore altoatesino, ospite al Caffè letterario, a ruota libera «Il Giro delle Cime? È tutto in mano al Comune, noi siamo pronti a completarlo»

CAMPOLONGO. Visione, coraggio, determinazione. Queste le parole d’ordine che Franz Senfter ha proposto venerdì sera ai tanti comeliani, e non solo, intervenuti al Caffè letterario di Campolongo. Una sala stracolma ha accolto l’imprenditore altoatesino, presidente della società Tre Cime Dolomiti, che gestisce gli impianti di risalita di San Candido, Monte Elmo, Croda Rossa e Padola in Comelico Superiore. L’occasione è stata la presentazione del libro di Stefano Vietina “Vivere e lavorare in montagna”, una raccolta di articoli pubblicati sul “Corriere delle Alpi” e riuniti da un filo rosso comune: evidenziare le tante cose che in montagna funzionano, e bene. Come appunto la Tre Cime, società che dà lavoro a ben 260 persone. È stato lo stesso giornalista e scrittore a intervistare Senfter.

Quando si completerà il Giro delle Cime, con la realizzazione degli ultimi due impianti e relative piste a collegare la Valgrande e Passo Montecroce (tragitto che oggi si compie in skibus)?

«Il dossier è in mano al Comune di Comelico Superiore», ha precisato Senfter, «che sta lavorando alacremente. Noi siamo ovviamente in attesa e abbiamo dato la nostra massima disponibilità per completare quest’opera fondamentale per tutta l’economia collegata al turismo, sia invernale e sia estivo. E siamo molto ambiziosi: il nostro obiettivo, infatti, è quello di rappresentare a breve, con il Giro delle Cime (oltre 36 km di piste, da Padola a Versciaco, ndr) , la vera alternativa al Sellaronda, di attrarre tantissimi sciatori, anche stranieri, che frequentano il Dolomiti Superski».

Franz Senfter non ha mancato poi di richiamare le ragioni di questa sua passione per il Comelico: gli anni giovanili in cui frequentava queste zone per vendere, con il camioncino, i prodotti di famiglia (carni e insaccati); la prima visita sulle piste di Padola insieme alla moglie Gerda, che la definì “una piccola Cortina”. Ha anche ricordato il suo impegno per riunire le società di gestione in Pusteria, diventandone primo azionista, e poi il coinvolgimento per salvare e rilanciare la seggiovia di Padola.

Difficoltà in questi anni?

«Le difficoltà, se prese per il verso giusto, sono spesso delle opportunità».

La maggiore soddisfazione?

«La provo ogni volta che vengo, e lo faccio spesso, a sciare qui a Padola: vedo quelle meravigliose piste e penso che le abbiamo salvate tutti insieme».

Il segreto del successo?

«Bisogna sempre puntare in alto e non restare mai fermi, perché il mondo corre».

Un consiglio ai giovani?

«Che abbiano il coraggio di ideare progetti e di farsi appoggiare prima di tutto dai propri familiari».

Ed agli amministratori?

«Ho fatto il sindaco di San Candido per 11 anni, dal 1974. Quindi dico: aiutate i concittadini che hanno voglia di fare, agevolateli, non fate prevalere la burocrazia».

Tanti gli interventi del pubblico, a cominciare dalla quindicenne Maria.

«Grazie per quello che sta facendo per noi», ha detto commossa, «io ci credo nel futuro del Comelico».

Presenti esponenti del mondo dello sci e della pubblica amministrazione di Sappada, di Auronzo, di Zoldo, del Cadore e di Belluno.

«Le parole di Senfter», ha commentato Matteo Toscani, ex vice presidente della Regione, «andrebbero registrate a futura memoria».

Ed un grazie è arrivato anche da Alessandra Buzzo, sindaco di Santo Stefano, che ha evidenziato la situazione estremamente delicata per la montagna in questo momento. Poi Senfter non si è sottratto ad un brindisi
augurale con il patron del Caffè Letterario Fabrizio Soravia, complimentandosi per l’attenzione verso la cultura.

«Insieme al turismo», ha concluso, «è una leva fondamentale per il vostro e nostro futuro. Perché da questa collaborazione fra valli avremo tutti molti benefici».

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